Le prime giornate della Eurolega 2026-27 hanno regalato due risultati amari per le due protagoniste italiane. L’Olimpia Milano è capitata sotto i 100 punti contro il Partizan di Belgrado (92-76), mentre la Virtus Bologna si è trovata a difendere la propria dignità contro un Fenerbahçe in forma (78-68). Entrambe le partite hanno evidenziato lacune difensive e una certa dipendenza da soluzioni individuali, fattori che avranno ripercussioni immediate sul power ranking di inizio stagione.
Partizan Belgrado domina l’Olimpia Milano
Nel debutto di Olimpia Milano a Belgrado, il viaggio è iniziato con un equilibrio apparente: al termine del terzo quarto le squadre erano pari 57-57, grazie soprattutto a tre canestri consecutivi di Guduric. Tuttavia, il Partizan ha saputo sfruttare due errori di Burnell e ha trasformato la parità in una fuga di vantaggio. Carlik Jones è stato il protagonista del finale, con 20 punti e 10 assist, mentre Peters e Guduric hanno cercato di tenere viva la risposta milanese con 17 punti ciascuno. Il risultato finale di 92-76 ha messo in luce una difesa milanese ancora fragile e una dipendenza eccessiva da iniziative isolate.
Analisi dei punti critici di Milano
Dal punto di vista statistico, Milano ha registrato solo 26 rimbalzi offensivi, evidenziando un gap nel rimbalzo secondario che ha consentito al Partizan di recuperare rapidamente gli allo-shot. Inoltre, la percentuale di tiro da tre punti è stata al di sotto del 30%, con un solo tentativo riuscito nei primi tre quarti. La mancanza di continuità nel ritmo offensivo ha permesso al Partizan di impostare una difesa pressante, in gran parte guidata da Pajola e Vildoza ex compagni di virtusini.
Fenerbahçe supera la Virtus Bologna a Istanbul
La prima uscita internazionale di Virtus Bologna è avvenuta a Istanbul contro il Fenerbahçe che ha chiuso sul 78-68. Il punteggio è stato determinato da una prima metà molto equilibrata, ma un’impennata decisiva di Horton Tucker (13 punti) negli ultimi minuti ha chiuso le speranze dei bianconeri. Marcus Carr e Derrick Alston hanno tentato di tenere in vita la partita, con rispettivamente 12 punti e 10 di tiro da tre, ma la squadra turca ha superato il 60% di realizzazione da due punti, grazie anche a una difesa dominante sotto canestro.
Fattori chiave della sconfitta bolognese
Il ruolo di Alex Mumbrú nuovo allenatore della Virtus, è stato però luminoso: la squadra ha mostrato coraggio e una buona capacità di recupero negli ultimi dieci minuti, riducendo lo scarto a soli 5 punti. Nonostante ciò, la mancanza di esperti nei momenti cruciali è stata evidente: Key ha registrato 10 rimbalzi difensivi, ma la squadra ha concesso 29 punti nel quarto finale. Gli errori di tiro (4 su 26) e le palle perse (5 su 21) hanno aggravato ulteriormente la situazione.
Prospettive di ranking e scenario futuro
Considerando gli esiti di queste due partite, il power ranking di inizio stagione colloca l’Olimpia Milano nella zona bassa della classifica, mentre la Virtus Bologna si trova fra i team più arretrati, soprattutto a causa del rinnovamento del roster. Entrambe le squadre dovranno riorganizzare le rotazioni, ricercare una maggiore coesione di gruppo e migliorare la difesa in transizione. Il prossimo derby europeo a Milano rappresenterà una prima opportunità per risalire la classifica, ma le sfide restano impegnative, soprattutto contro avversari con esperienze consolidate nella competizione.
Il percorso verso gli playoff sarà lungo, e le prossime settimane determineranno se le due italiane riusciranno a trasformare le delusioni in opportunità di crescita.



