Il Consiglio comunale di Ferrara ha concluso la seduta di approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2025 contro una forte opposizione. L’assessore alle finanze, Matteo Fornasini, ha illustrato il risultato come un vero e proprio balzo in avanti, mentre i rappresentanti di Civica Anselmo, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno subito contestato la sostenibilità dei numeri, accusando la giunta di aver “messo le mani nelle tasche dei cittadini”.
Bilancio consolidato 2025: i risultati finanziari
L’assessore Fornasini ha evidenziato che l’utile consolidato ha superato gli 8,736 milioni di euro a fronte dei 4,650 milioni dell’anno precedente. La gestione caratteristica ha generato un surplus di oltre 6 milioni, mentre la solidità patrimoniale è cresciuta di 7,5 milioni, raggiungendo quota 595 milioni. Un altro dato rilevante è la riduzione del debito che è sceso da 86 a 78 milioni. L’assessore ha aggiunto che tali risultati testimoniano una governance attenta e la capacità di rafforzare le risorse pubbliche senza ricorrere a misure di ripiano perdite.
Le contestazioni dell’opposizione: tasse, perdite e contributi alle partecipate
Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) ha ribattuto con la frase: “Il bilancio migliora perché avete messo le mani nelle tasche dei cittadini”. Il consigliere del PD, Massimo Buriani, ha analizzato le fonti di crescita delle entrate, indicando un incremento di 3,6 milioni di euro nei tributi (+6%), 2,5 milioni provenienti da ricavi patrimoniali (+26,8%) e 3,9 milioni da servizi pubblici (+11,7%). Ha inoltre sottolineato che i proventi da tributi sono passati da 55,7 milioni nel 2023 a 63,6 milioni nel 2025, un balzo del 14% ovvero 8 milioni di euro prelevati dalle tasche dei ferraresi.
Buriani ha anche evidenziato le perdite di alcune partecipate: l’AMSEF registra una perdita di oltre 182 mila euro, mentre la Fondazione Teatro Comunale ha chiuso l’anno con un disavanzo di 17.593 euro dopo un trasferimento comunale di 3,9 milioni. Il Comune ha versato il 23% dei ricavi a Ferrara Tua, il 60,71% alla Fondazione Teatro Comunale e il 49% ad ASP Ferrara, alimentando il dibattito sull’effettivo peso di queste risorse sui conti pubblici.
Risposte della maggioranza e prospettive per i prossimi anni
Il sindaco Alan Fabbri, rappresentato da Francesco Rendine, ha ringraziato i revisori dei conti per la certificazione del miglioramento e ha paragonato le partecipate a un pacchetto azionario dal risultato positivo. L’assessore Fornasini, nella sua nota, ha ammesso che “è molto complesso far quadrare i bilanci di enti locali, famiglie e imprese” e ha anticipato che il prossimo triennio sarà caratterizzato da ulteriori pressioni sui costi, tra cui un aumento di circa 1,5 milioni di euro per il personale comunale ancora in discussione a livello nazionale.
Davide Nanni (PD) ha accusato la giunta di aver “scaricato i costi della loro cattiva gestione” sui ferraresi, chiedendo una riduzione degli sprechi. Tra le proposte, suggerisce di sostituire le costose consulenze legali con l’assunzione di due avvocati, una scelta che potrebbe far risparmiare 100 mila euro all’anno. La discussione rimane aperta su come conciliare la necessità di mantenere gli investimenti, inclusi i progetti PNRR che comporteranno maggiori spese gestionali, con la pressione crescente sulle famiglie a causa dell’aumento dei tassi d’interesse e del costo della vita.



