Il Ferrara Summer Festival 2026 continua a far parlare di sé, non solo per i grandi nomi della musica che si esibiranno, ma anche per le numerose polemiche che lo circondano. Tra irregolarità amministrative, proteste dei residenti e decisioni del TAR, la situazione è più complessa di quanto sembri.
Il festival, che si terrà in Piazza Ariostea, ha visto l’inizio dei lavori con un giorno di anticipo rispetto alle previsioni, senza il necessario permesso di occupazione del suolo pubblico. La situazione è stata risolta solo grazie all’intervento diretto del sindaco Alan Fabbri, che ha garantito l’arrivo del documento mancante.
Le irregolarità amministrative e l’intervento del sindaco
Il 2 giugno, una pattuglia della Polizia Municipale ha effettuato un sopralluogo presso l’ovale nobile di Ferrara per verificare la presenza del permesso di occupazione del suolo pubblico. Gli agenti hanno trovato un cantiere in attività senza la necessaria documentazione. Il presidente dell’Associazione Butterfly, Fabio Marzola, ha assicurato che il permesso esisteva e che sarebbe stato fornito al più presto.
Durante il controllo, Marzola ha ricevuto una telefonata dal sindaco Alan Fabbri, che ha confermato l’esistenza del permesso e ha promesso che sarebbe arrivato in tempi brevi. Alle 19:40, il documento è stato finalmente inviato via email, evitando la sospensione dei lavori. Tuttavia, gli organizzatori sono stati multati per non aver avuto il documento in loco.
Le proteste dei residenti e la decisione del TAR
I residenti di Piazza Ariostea e dintorni hanno presentato un esposto in procura contro il rumore e la tutela della salute, affidandosi all’avvocato Alesandra Palma. Inoltre, è stato presentato un ricorso al TAR per evitare che i concerti si tengano nella piazza. La giunta comunale ha deciso di resistere in giudizio, affidandosi a un legale esterno.
Il 15 giugno, il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva urgente, rimandando la discussione all’udienza collegiale fissata per l’8 luglio. Il tribunale ha giustificato la decisione con il fatto che l’amministrazione comunale aveva già assunto rilevanti impegni economici per la realizzazione del festival.
I disagi per i residenti e le critiche degli organizzatori
I residenti denunciano numerosi disagi, tra cui il disturbo del riposo a causa del rumore e degli orari tardivi dei concerti. Inoltre, le operazioni di pulizia che si protraggono fino a tarda notte aggravano la situazione. Una residente di 94 anni ha raccontato di aver sentito le forti vibrazioni dei concerti, chiedendo se ci fosse un terremoto.
Gli organizzatori del festival, nel regolamento, ricordano l’importanza del decoro e del rispetto per la città. Tuttavia, i residenti criticano l’ipocrisia di queste parole, considerando le numerose irregolarità e i disagi causati dall’evento.
Il Ferrara Summer Festival 2026 continua a essere un argomento di discussione, con le polemiche che si aggiungono alle aspettative per i grandi concerti in programma. La situazione rimane complessa, con i residenti che continuano a protestare e le autorità che cercano di trovare una soluzione.



