Porto Sant’Elpidio si ferma per dire addio a due delle tre vittime del tragico crollo avvenuto sabato 6 giugno in via Trentino. La città intera partecipa al lutto cittadino proclamato dal sindaco Massimiliano Ciarpella, in segno di rispetto e solidarietà verso le famiglie colpite.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità, lasciando un segno indelebile. Oggi, martedì 9 giugno, alle ore 16:00, nella chiesa di San Pio X, si terranno i funerali di Ettorina Paccapelo, 90 anni, e di suo figlio Romano Cerquetti, 60 anni. Le bandiere sono esposte a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici, e un minuto di silenzio è stato osservato in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre.
Le vittime e i superstiti del crollo
Ettorina Paccapelo è stata estratta dalle macerie dopo dieci ore di scavi, mentre Romano Cerquetti è deceduto all’ospedale Torrette di Ancona, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dai Vigili del Fuoco, con il supporto delle unità specializzate Usar e delle associazioni di volontariato.
Tra i superstiti ci sono Vittoria Lanciotti, 70 anni, e suo marito Salvino Pieroni, 87 anni, entrambi estratti vivi dalle rovine. Giuseppe Pieroni, 47 anni, è stato il primo corpo estratto dalle macerie sabato all’alba, e per lui è stato proclamato un altro giorno di lutto cittadino, che si terrà giovedì.
Le indagini e le cause del crollo
Le indagini sono ancora in corso per accertare le cause del crollo. I Vigili del Fuoco hanno effettuato un nuovo sopralluogo alla ricerca di eventuali bombole di gas, che non sono state trovate. La fase più complessa è ora quella di individuare ciò che resta della cucina del secondo piano, da dove sarebbe partita la scintilla che ha innescato la deflagrazione.
Il sindaco Massimiliano Ciarpella ha dichiarato: “Oggi è una giornata di preghiera, cordoglio e raccoglimento per tutta la comunità. Per noi sono giorni difficili, abbiamo perso tre persone, tre vite spezzate in un momento sotto le macerie.”
La solidarietà della comunità
La cittadinanza è invitata a manifestare il cordoglio nelle forme ritenute opportune da istituzioni, associazioni e realtà sociali del territorio. Marina Picena, una delle residenti, fa i conti con una ferita aperta, che ha colpito tre famiglie e un’intera comunità.
Le abitazioni vicine sono state evacuate e sono in corso verifiche strutturali. L’area resta sotto sequestro, mentre la comunità continua a stringersi intorno alle famiglie colpite, in un gesto di solidarietà e supporto reciproco.



