23 Settembre 2026 ☀ 24°

Goro, credito carburante da 7 milioni per pescatori e visita della Commissione UE

Un nuovo credito d’imposta da quasi 7 milioni di euro arriva a Goro, dove la Commissione pesca dell’UE osserva le difficoltà del settore.

Goro, credito carburante da 7 milioni per pescatori e visita della Commissione UE

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha appena pubblicato un decreto che rende operativo un credito d’imposta sul carburante del valore di quasi 7 milioni di euro. La misura è indirizzata a più di 1900 pescatori che operano nella zona di Goro, garantendo loro il 20 % della spesa in diesel e benzina. Con questo intervento il governo intende attenuare l’onere rappresentato dal caro gasolio, che per la pesca a strascico supera ormai il 60 % dei costi di gestione. Il denaro sarà erogato tramite un apposito credito d’imposta, permettendo alle imprese di recuperare una parte significativa delle spese di rifornimento.

La delegazione della Commissione Pesca UE a Goro

Il provvedimento è stato annunciato proprio mentre una delegazione della Commissione Pesca del Parlamento europeo era in visita a Goro, parte di un tour di tre giorni tra Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Nove eurodeputati, guidati da Isabelle Le Callenec hanno incontrato la sindaca Marika Bugnoli presso l’impianto di lavorazione del granchio blu del Consorzio Pescatori. Durante la visita sono stati mostrati i dati della comunità di Goro: su una popolazione di circa 3450 abitanti1300 sono pescatori e nei porti di Goro e Gorino si contano circa 2 000 imbarcazioni. La zona è inoltre il primo distretto italiano ed europeo per la produzione di vongole, con la Sacca degli Scardovari riconosciuta come uno dei siti più produttivi d’Europa.

Le emergenze che affliggono il settore

Le autorità locali hanno evidenziato le sfide più critiche: l’invasione del granchio blu ha compromesso la produzione di vongole, le alte temperature estive hanno ridotto la disponibilità di ossigeno nelle acque, causando la chiusura di ampie quantità di cozze, e l’aumento del prezzo del carburante ha gravato sul bilancio delle imprese. Bugnoli ha sottolineato che “qui la pesca e l’acquacoltura non sono un settore, sono la nostra comunità”, chiedendo strumenti concreti per contrastare il granchio blu, norme su misura e sostegno per produzioni alternative come l’ostrica.

Reazioni istituzionali e prospettive future

I presidenti di Legacoop Romagna e Legacoop EstensePaolo Lucchi e Paolo Barbieri hanno accolto con favore il decreto, definendolo “un atto importante” che risponde a un’iniziativa congiunta di cooperative e comuni costieri, tra cui Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Cesenatico, Cervia, Goro, Ravenna, Rimini, Comacchio e Misano Adriatico. Parallelamente, la Regione Emilia-Romagna tramite l’assessore Alessio Mammi ha ricordato i 5 milioni di euro già destinati a fronteggiare calamità e le quasi 40 milioni di euro della programmazione europea FEAMP, di cui 31 milioni sono già disponibili. Inoltre, Coldiretti Pesca ha salutato l’intervento, definendolo “una risposta concreta” che alleggerisce una delle voci di spesa più gravose per le flotte.

Il futuro del comparto sarà discusso nei prossimi “Stati generali della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna”, in programma a Goro il venerdì 25 settembre prima tappa di una serie di incontri volti a creare un tavolo permanente tra imprese, autorità e centri di ricerca. Le parti chiedono che il credito d’imposta non sia un’iniziativa isolata, ma il primo passo verso un sostegno continuativo, con la creazione di un tavolo territoriale permanente tra il Ministero, la Regione e le realtà locali per garantire la crescita e la sostenibilità del settore.

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