La mattina del 14 giugno, lungo la strada dell’Aspio al confine tra Ancona e Osimosi è consumata una tragedia stradale che ha coinvolto due vetture e diversi giovani calciatori. All’incirca alle 5.30 due auto si sono scontrate frontalmente: una Opel Corsa con a bordo quattro giocatori e una Fiat Punto guidata da un uomo di 31 anni. Dall’impatto la Opel è stata sbalzata sopra il guardrail e le fiamme hanno avvolto entrambi i veicoli, trasformando in pochi minuti la scena in un’emergenza complessa per i soccorsi.
Il bilancio definitivo è drammatico: tra i passeggeri della Opel è deceduto il centrocampista 21 enne Davide Paglialungatesserato per la Jesinamentre un suo compagno, 19 enne Pietro Borsini dell’Asd San Biagioè stato estratto dalle lamiere e trasportato d’urgenza all’ospedale regionale di Torrettedove risulta ricoverato in Rianimazione in condizioni gravissime. Altri due occupanti della Opel e il conducente della Punto hanno riportato ferite meno gravi e alcuni sono stati dimessi dopo le prime cure.
Modalità dell’intervento e ruoli dei soccorritori
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i mezzi del 118, tra cui le ambulanze della Croce Gialla di Camerano e della Croce Gialla di Ancona. A fare la differenza nelle fasi iniziali dell’intervento è stato l’intervento di un militare della Guardia di Finanzache insieme a un altro automobilista è riuscito a forzare lo sportello della vettura in fiamme per estrarre Pietro Borsini prima che le fiamme rendessero impossibile ogni tentativo di soccorso. Le autorità hanno provveduto al sequestro dei mezzi coinvolti per le necessarie verifiche tecniche e per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Prime ricostruzioni e indagini
I primi rilievi indicano un impatto frontale particolarmente violento che ha provocato il ribaltamento della Opel e l’innesco dell’incendio. Le auto sono state trovate sulla corsia in direzione di Osimoma spetterà ai carabinieri stabilire con precisione le cause dello scontro, incluse eventuali responsabilità o concause come velocità, posizione dei veicoli o condizioni della carreggiata. I veicoli sono stati posti sotto sequestro per ulteriori accertamenti tecnici.
Le vittime, i coinvolgimenti sportivi e il cordoglio
Davide Paglialunganato il 14 aprile 2005era un centrocampista apprezzato nel panorama locale: nella stagione appena conclusa indossava la maglia della Jesinadopo esperienze giovanili che lo avevano fatto conoscere in ambito regionale. La notizia della sua morte ha suscitato profondo sgomento nel mondo del calcio marchigiano; la Civitanovese Calcio ha espresso ufficialmente il proprio sentimento di cordoglio con la frase «sgomento per la perdita della giovane vita di Davide Paglialunga», a nome del presidente Francesco Borrelli e dell’intera dirigenza.
I giovani coinvolti tornavano a casa dopo una serata trascorsa insieme al locale La Plazalungo la Cameranensedove avevano passato la notte in compagnia prima di mettersi in viaggio. Tra i compagni di squadra e le società coinvolte figurano anche realtà come i Portuali e l’Atletico Anconalegando la tragedia a molteplici ambienti del calcio giovanile locale.
Impatto sulla comunità locale
La perdita di un giovane atleta di 21 anni ha rattristato non solo la sua famiglia ma anche le società sportive e la comunità delle zone interessate, come Polverigiluogo di residenza della famiglia di Paglialunga, e i centri limitrofi. Le parole di cordoglio formale della società rossoblù e le reazioni degli ambienti calcistici sottolineano l’effetto che un evento del genere ha sulle reti sociali locali, dove lo sport rappresenta spesso un punto di aggregazione e identità.
Le indagini proseguiranno per chiarire definitivamente le cause dell’incidente e le responsabilità. Nel frattempo la comunità attende aggiornamenti sulle condizioni dei feriti e si stringe attorno ai familiari di Davide Paglialungaalla madre Irene e al fratello Matteoin questo momento di grande dolore.


