Nel tardo pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, un gatto è stato scoperto gravemente ustionato nella zona verde di via Volpaccino, nel cuore di Faenza. Secondo le testimonianze del proprietario, l’animale sarebbe stato spruzzato con vodka e poi incendiato su una panchina del parco, lasciando l’esemplare in condizioni critiche.
L’intervento tempestivo dei soccorsi veterinari ha consentito il trasporto dell’esemplare in una clinica specializzata, dove è attualmente ricoverato con severe ustioni. Il proprietario, preoccupato per le sue prospettive di vita, ha lanciato un appello sui social invitando chiunque abbia assistito ai fatti o possieda registrazioni di videosorveglianza a farsi avanti.
Le indagini della Polizia Locale
Le forze dell’ordine hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica del crimine. Sul posto sono stati rinvenuti una bottiglia di vodka un accendino e uno scontrino che sembra provenire da un punto vendita Lidl. Gli oggetti sono stati consegnati agli investigatori nella speranza di individuare il responsabile, ipotizzato essere una o due persone che avrebbero abusato della propria libertà nel parco.
Possibili configurazioni penali
Il caso rientra nel profilo del maltrattamento di animali tipizzato dall’articolo 544-ter del Codice penale, che punisce chi, senza necessità, infligge sofferenze a un animale. Qualora le indagini confermino l’accusa, i colpevoli potranno essere perseguiti con le pene previste per questo reato, a tutela della civiltà e del rispetto nella comunità.
Reazioni istituzionali
L’assessore al Benessere Animale del Comune di Faenza Gianluca Baccarini, ha definito l’atto “un gesto di una crudeltà inaccettabile” e ha esortato tutti i cittadini a collaborare con le autorità. Baccarini ha inoltre lanciato un appello alle associazioni animaliste, ai volontari e ai proprietari di animali affinché uniscano le forze con l’Amministrazione per prevenire ulteriori episodi.
Roberta Conti, segretaria della Lega a Faenza, ha sottolineato la gravità “inaudita” del fatto, chiedendo una verifica sull’effettiva presenza di telecamere di videosorveglianza funzionanti nella zona. “Un gesto così crudele non può restare impunito”, ha aggiunto, auspicando che le registrazioni possano fornire elementi decisivi per identificare i responsabili.
Impatto sulla comunità e prospettive future
L’incidente ha suscitato un’ondata di indignazione tra i residenti, spingendo la cittadinanza a riflettere sul livello di sicurezza nei parchi pubblici. Molti hanno espresso la necessità di potenziare la videosorveglianza e di promuovere campagne di sensibilizzazione sul rispetto degli animali. Nel frattempo, la clinica veterinaria continua a monitorare le condizioni del felino, sperando in una completa guarigione.
Finché le indagini non giungeranno a conclusione, il caso rimane al centro dell’attenzione locale, con la speranza che la giustizia possa restituire al gatto e alla comunità un senso di protezione e rispetto.



