In un episodio che potrebbe fare scuola, una ciclofattorina di 36 anni ha ottenuto il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro dopo essere rimasta coinvolta in un incidente durante una consegna. L’Inail ha erogato l’indennità alla lavoratrice, stabilendo un precedente importante per il settore.
L’incidente è avvenuto a giugno di quest’anno, ma solo recentemente è stato riconosciuto il diritto all’indennità. Questo caso rappresenta uno dei primi esempi in Italia di riconoscimento di infortunio sul lavoro per un ciclofattorino.
Un precedente importante per il settore
La Cgil ha commentato positivamente la decisione, sottolineando come questo episodio dimostri concretamente come la copertura assicurativa tuteli tutti i ciclofattorini. “Questo riconoscimento è un passo fondamentale per garantire la sicurezza e i diritti di tutti i lavoratori della consegna a domicilio”, ha dichiarato un rappresentante sindacale.
L’incidente è avvenuto durante una consegna, un’attività che espone i ciclofattorini a numerosi rischi. La lavoratrice, che aveva 36 anni, è rimasta coinvolta in uno scontro mentre era in servizio. La gravità dell’incidente ha reso necessario il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro.
Le implicazioni per il futuro
Questo caso potrebbe aprire la strada a ulteriori riconoscimenti per i ciclofattorini, una categoria di lavoratori spesso esposta a rischi elevati. La decisione dell’Inail potrebbe infatti stabilire un precedente importante, spingendo verso una maggiore tutela per tutti i lavoratori del settore.
La Cgil ha già annunciato che monitorerà attentamente i futuri sviluppi, con l’obiettivo di garantire che tutti i ciclofattorini siano adeguatamente protetti. “Questo è solo l’inizio”, ha dichiarato il sindacato, “e continueremo a lottare per i diritti di tutti i lavoratori della consegna a domicilio.”
Nel frattempo, la lavoratrice coinvolta nell’incidente sta lentamente riprendendosi. Il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro rappresenta un importante passo avanti nella sua strada verso la guarigione e il ritorno al lavoro.



