Imola si prepara ad affrontare un’ondata di calore eccezionale a partire da mercoledì 29 luglio. Le previsioni dell’Aeronautica Militare indicano un progressivo aumento delle temperature, con picchi che potrebbero raggiungere i 40 gradi nel fine settimana. Questo fenomeno è causato dall’espansione dell’anticiclone subtropicale e dall’arrivo di aria calda dal Nord Africa.
L’Ausl di Imola ha attivato il Piano caldo locale mettendo in allerta i servizi sanitari, sociali e sociosanitari. L’obiettivo è proteggere le categorie più vulnerabili, come anziani, bambini, persone con patologie croniche o ridotta autonomia, e chi assume farmaci che possono interferire con la regolazione della temperatura corporea.
Consigli per affrontare il caldo estremo
L’Ausl raccomanda di bere spesso, anche senza avvertire sete, privilegiando acqua a temperatura ambiente. È importante limitare le bevande alcoliche, zuccherate, molto fredde o ricche di caffeina. A tavola, si consigliano pasti leggeri, frutta e verdura di stagione, cibi freschi e facilmente digeribili.
Nelle ore più calde, tra la tarda mattinata e il pomeriggio, è opportuno evitare le uscite e rinviare attività sportive o fisicamente impegnative alle prime ore del mattino o alla sera. Condizionatori e ventilatori devono essere utilizzati evitando getti diretti e forti sbalzi di temperatura tra gli spazi interni e l’esterno.
Segnali di disidratazione e colpo di calore
Tra i possibili segnali di disidratazione o colpo di calore figurano secchezza della lingua e delle mucose, forte debolezza, confusione, sonnolenza, nausea, febbre, tachicardia, respiro accelerato, calo della pressione e un improvviso peggioramento delle condizioni generali.
In presenza di sintomi importanti o persistenti, è necessario contattare il medico di medicina generale. Nei prefestivi, nei festivi e durante la notte è attiva la Continuità assistenziale al numero 800 040 050. Il Cau dell’Ausl di Imola è aperto ogni giorno dalle 8 alle 20. In caso di emergenza o di rapido peggioramento, bisogna chiamare il numero unico di emergenza 112.



