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Onda di calore in Emilia-Romagna: temperature record e allerta disagio bioclimatico

L'Emilia-Romagna è sotto l'effetto di un'ondata di calore intensa. Scopri quali sono le zone più colpite e come proteggerti dal disagio bioclimatico.

Onda di calore in Emilia-Romagna: temperature record e allerta disagio bioclimatico

Arpae ha emesso bollini rossi per il disagio bioclimatico in gran parte dell’Emilia-Romagna, con peggioramento atteso nei prossimi giorni e temperature in ulteriore aumento. La mappa regionale segnala oggi condizioni critiche su capoluoghi e pianure, con estensione dell’allerta prevista a breve. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.

L’ondata di calore è rilevante per intensità e durata e incide sulla salute delle persone più fragili, sui servizi sanitari e sulla continuità delle attività all’aperto. L’ ha consolidato un quadro termico oltre le medie, con punte possibili prossime ai 40 gradi nel fine settimana e notti tropicali nelle aree urbane, aumentando il carico di stress termico.

Allerta Arpae e mappa dei bollini in regione

Oggi il bollino rosso riguarda tutti i capoluoghi di provincia, ad eccezione di RavennaForlì e Rimini in arancione; in rosso anche le pianure di FerraraModena e Piacenza. Per domani è previsto un ulteriore peggioramento, con tutti i capoluoghi in rosso tranne Rimini e con l’allerta estesa a tutte le aree di pianura, esclusa la Romagna.

Per martedì è atteso il rosso su BolognaRavennaFerraraModenaReggio EmiliaParma e Piacenzainsieme alle rispettive pianure. Le massime si sono mantenute ampiamente sopra i 35 gradi su pianure e fondovalle, con ulteriore aumento in linea con la persistenza dell’alta pressione. Le autorità locali stanno monitorando e aggiornano quotidianamente le previsioni del disagio bioclimatico.

Temperature e previsioni: picchi verso i 40 gradi

I termometri hanno già superato soglie critiche con 37,4 °C a Imola e 36,7 °C a Castel San Pietroindicazioni di un campo termico eccezionale sulla regione. Le proiezioni indicano massime diffuse oltre 35 gradi e punte che potrebbero sfiorare i 40 °C nel fine settimana, soprattutto sulle pianure internecon rischio di isole di calore nelle aree urbane.

Il quadro sinottico è dominato da un promontorio di alta pressione subtropicale che alimenta stabilità e compressione adiabatica, riducendo la ventilazione e favorendo accumulo di calore. Le notti possono rimanere calde, limitando il recupero fisiologico. Il servizio di previsione del disagio bioclimatico di Arpae è attivo con mappe e indicatori per il giorno e i due successivi, a supporto di decisioni e pianificazione.

Misure attivate: Piano Caldo Ausl di Imola e volontariato

L’AUSL di Imola ha attivato il Piano Caldo con i comuni del circondario, avviando controlli mirati su anziani e persone con patologie croniche attraverso i servizi sanitari e sociali. Le Case Residenza Anzianil’assistenza domiciliare e i centri diurni hanno intensificato la vigilanza; i presidi ospedalieri segnalano alla Centrale Operativa Territoriale le dimissioni protette di utenti fragili o soli per attivare interventi.

Per l’assistenza domiciliare si può accedere al Punto Unico di Accesso nella Casa della Comunità di Imola negli orari di Assistente Sociale e Infermiere: martedì, giovedì e venerdì 9:00-12:30. Il volontariato, con Auser in prima linea, riceve a Imola martedì e giovedì 15-17 (tel. 0542 1956895 – 370 3046074) e a Castel San Pietro mercoledì 9-11 (tel. 379 2149025). Per segnalazioni o informazioni: URP Azienda USL 0542 604121 e centralino ASP 0542 655911, lun-ven 8:30-12:30; numero verde SSR 800 033 033 (lun-ven 8:30-18; sab 8:30-13).

Statistiche climatiche e monitoraggio

La sequenza di giornate con forte disagio rientra in un andamento in rapido aumento dalle prime fasi degli anni 2000. Nelle statistiche regionali, giugno 2026 risulta tra i periodi più caldi dal 1961, con una fase critica dal 23 giugno al 4 luglio e valori che a Bologna hanno toccato i 38 °C il 26 giugno. Si sono contate sei giornate classificate come di forte disagio, segnale di stress per popolazione e servizi.

Le previsioni probabilistiche evidenziano che nei prossimi giorni le temperature possono localmente superare le soglie registrate nelle passate ondate. A Bologna le giornate estive con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 a oggi, da una media di 5 a 10. Gli strumenti online consentono di confrontare la temperatura media regionale osservata e prevista con la norma climatica e supportano l’adozione di misure: idratazione frequente, pasti leggeri, permanenza in locali raffrescati e limitazione delle attività all’aperto nelle ore 11-17.

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