L’Italia si trova al centro di una fase meteorologica contraddistinta da un anticiclone nordafricano particolarmente persistente che mantiene valori termici anomali in molte aree del Paese. Per la giornata del 26 giugno 2026 il Ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore, segnalando numerose città a rischio: 18 località sono state indicate con il bollino rosso il livello più elevato di attenzione per il caldo. Parallelamente, la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio temporali su diverse regioni, con possibilità di grandinate e raffiche di vento.
Città in bollino rosso e giallo per l’ondata di caldo del 26 giugno 2026
Il bollettino del Ministero della Salute evidenzia che in 18 capoluoghi scatta il bollino rosso condizione che segnala potenziali criticità per le categorie più vulnerabili come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Le 18 città indicate per il 26 giugno 2026 sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. A queste si aggiungono 9 città classificate con bollino giallo segnalando condizioni di attenzione: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste.
Impatto sulle temperature e fenomeno delle notti tropicali
Le condizioni meteorologiche favoriscono picchi termici con valori che possono toccare i 38-40°C nelle ore più calde e minime notturne spesso superiori ai 20°C. In alcune località si registrano le cosiddette notti tropicali quando la colonnina di mercurio non scende sotto i 25-26°C, aumentando lo stress da calore per la popolazione e la domanda energetica nelle città.
Allerta gialla per temporali: aree interessate e rischi associati
Contemporaneamente all’ondata di caldo, la Protezione Civile ha segnalato un livello di criticità ordinaria (allerta gialla) per rischio temporali in specifiche regioni. L’attenzione è rivolta soprattutto alle zone interne e ai versanti tirrenici e ionici dove l’ingresso di aria instabile può innescare rovesci localmente intensi, accompagnati da grandine e raffiche di vento. Le regioni coinvolte comprendono: Basilicata, Calabria, Lombardia, Sardegna e Sicilia.
Dettagli per regione e scenari locali
In Lombardia il rischio riguarda aree alpine, prealpine e porzioni di pianura, con possibili temporali sulle Orobie bergamasche, la Valtellina e il nodo idraulico di Milano. In Sardegna l’instabilità interessa il Campidano e bacini come Montevecchio-Pischilappiu e Flumendosa, con fenomeni a sviluppo rapido. In Calabria e Sicilia l’allerta copre ampie porzioni di coste e aree interne, incluse isole minori e bacini fluviali sensibili al deflusso rapido delle acque. In Basilicata sono interessate più zone interne con possibile intensificazione pomeridiana.
Il quadro meteorologico per la giornata combina quindi forte caldo e instabilità pomeridiana i temporali tendono a svilupparsi dopo il massimo riscaldamento giornaliero, quando i contrasti termici aumentano la probabilità di celle convettive organizzate. In alcuni casi non si escludono precipitazioni intense e concentrate, con rischio di allagamenti locali, fulminazioni e grandinate capaci di causare danni puntuali.
All’estero la situazione non è meno critica: il clima europeo ha registrato nuovi massimi termici nei giorni precedenti, con ondate di caldo che hanno portato a provvedimenti locali e a record storici in paesi come la Francia. Questo contesto continentale conferma la natura diffusa e severa dell’ondata che interessa anche l’Italia nelle date indicate.



