10 Settembre 2026 ☁ 21°

Processo per violenza sessuale a Ferrara: la Procura chiede quattro anni di carcere

Un processo per violenza sessuale ha visto ieri la richiesta di condanna a quattro anni di carcere per un 39enne. La vittima, una giovane di 19 anni, ha raccontato di un'aggressione avvenuta in un bar durante una serata tra amici.

Processo per violenza sessuale a Ferrara: la Procura chiede quattro anni di carcere

Un processo per violenza sessuale ha tenuto banco ieri mattina a Ferrara. La Procura ha avanzato una richiesta di condanna a quattro anni di carcere per un 39enne di nazionalità italiana, accusato di aver aggredito una giovane di 19 anni durante una serata tra amici nel.

L’episodio, avvenuto in un bar della città, ha scosso la comunità e ha portato alla luce un caso di violenza che ha lasciato profonde ferite nella vittima.

La ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe seguito la giovane nella toilette del bar, dove l’avrebbe stretta per tenerla ferma. Le avrebbe fatto delle avances contro la sua volontà, baciandola e abbassandole le spalline del vestito per palpeggiarla.

La giovane, immobilizzata, avrebbe cercato di allontanare l’uomo spingendolo via e intimandogli di smetterla, senza però riuscirci. L’uomo, stando al quadro accusatorio, avrebbe proseguito la propria azione, compiendo atti sessuali su di lei che, in lacrime, gli chiedeva di smetterla.

Il tentativo di avere un rapporto completo sarebbe stato interrotto solo quando qualcuno, bussando alla porta, avrebbe dissuaso l’uomo, obbligandolo a rivestirsi e ad andarsene. La ragazza sarebbe rimasta immobile e pietrificata da quanto accaduto.

La denuncia e le dichiarazioni spontanee

Scossa per quanto successo, la giovane, assistita dall’avvocato Fiorella Shane Arveda, non aveva immediatamente allertato i carabinieri. Solo qualche giorno più tardi, dopo alcune confidenze con le amiche, avrebbe trovato il coraggio di sporgere denuncia.

Durante l’udienza di ieri mattina, il 39enne, difeso dall’avvocato Melissa Romani, ha rilasciato dichiarazioni spontanee, dicendo di essere stato ingiustamente dipinto come un mostro. Ha sostenuto che non vi sarebbe stata alcuna violenza e che il rapporto tra i due sarebbe stato consenziente.

Il prossimo appuntamento in aula

Il processo tornerà in aula il 16 settembre per eventuali repliche e la lettura della sentenza da parte del gup Marco Peraro. La decisione finale spetterà al giudice, che dovrà valutare le prove e le dichiarazioni delle parti coinvolte.

Questo caso ha sollevato importanti questioni sulla violenza sessuale e sull’importanza di denunciare tali episodi. La comunità di Ferrara è in attesa di ulteriori sviluppi, sperando che giustizia sia fatta.

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