Nell’Appennino bolognese, un progetto innovativo sta ridisegnando il futuro di un territorio un tempo dimenticato. Da Campolo l’Arte fa Scola finanziato con 20 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è diventato un modello di rigenerazione culturale e territoriale. Al centro di questa trasformazione ci sono il borgo di Campolo e la Rocchetta Mattei simboli di una rinascita che unisce patrimonio, creatività e innovazione.
La Rocchetta Mattei ex residenza del Conte Mattei, è stata restaurata grazie all’impegno della Fondazione Carisbo e ora rappresenta uno dei luoghi più visitati della regione. Il progetto ha coinvolto il restauro del giardino storico dell’ala arabo-moresca e di numerosi ambienti monumentali, trasformando il complesso in un polo culturale di riferimento.
Un ecosistema culturale in espansione
Il progetto non si limita alla Rocchetta Mattei, ma crea un vero e proprio ecosistema culturale che unisce CampoloLa Scolail Palagio e la Casa Museo Giorgio Morandi. Questo sistema integrato mira a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dell’Appennino, offrendo nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
Tra i luoghi coinvolti, il Compendio del Palagio sarà trasformato nella Casa delle Arti uno spazio dedicato alla musica, alle arti performative, alla fotografia e alle nuove tecnologie. La Casa Museo Giorgio Morandi dopo importanti lavori di manutenzione, ha riaperto al pubblico nel luglio 2026, offrendo un’esperienza immersiva nella vita e nell’opera del grande pittore bolognese.
Formazione e innovazione sociale
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino nata per tramandare l’antica arte degli scalpellini. Promossa dal Comune di Grizzana Morandi insieme alla Regione Emilia-Romagna e all’Università di Bologna la scuola forma una nuova generazione di artigiani e restauratori, garantendo la conservazione del patrimonio storico.
Un altro risultato significativo è la nascita della cooperativa di comunità Palens costituita nell’. La cooperativa coinvolge residenti, proprietari di seconde case e operatori economici, offrendo visite guidate, escursioni e iniziative dedicate alla scoperta del territorio. Da luglio 2026, è operativo L’Angolo di Palens uno spazio che unisce bottega dei prodotti locali, punto ristoro e centro di informazione turistica.
Eventi e iniziative culturali
Dal 16 al 19 luglio 2026, il borgo di Campolo ospiterà la presentazione di tutti i progetti realizzati e in corso. Durante l’evento Spaesaggi Festival visite guidate, incontri istituzionali, laboratori e spettacoli racconteranno il percorso di rinascita del borgo. Tra le iniziative più originali, Cantieri Sonori trasforma i cantieri di recupero in spazi dedicati alla musica e agli spettacoli, mentre le residenze di scrittura Occasioni invitano autori a trascorrere un periodo a Campolo.
Il progetto Da Campolo l’Arte fa Scola rappresenta una sfida ambiziosa che punta a trasformare l’Appennino in un territorio vivo e dinamico, dove cultura, paesaggio e comunità lavorano insieme per creare un futuro sostenibile.



