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Salvataggio in mare a Logonovo: il coraggio di Simone Sciarretta

Un giovane bagnino ha compiuto un gesto eroico salvando due donne in difficoltà nel canale di Logonovo. Scopri come Simone Sciarretta ha rischiato la vita per salvare madre e figlia.

Salvataggio in mare a Logonovo: il coraggio di Simone Sciarretta

Il mare può essere un luogo di svago e relax, ma anche un ambiente insidioso. Questo lo sanno bene i bagnini che ogni giorno vigilano sulle spiagge per garantire la sicurezza dei bagnanti. Tra loro, Simone Sciarretta, un giovane ventenne ferrarese, ha compiuto un gesto di coraggio che ha salvato la vita a due donne.

Sabato 8 agosto, nel pomeriggio, Simone si trovava alla torretta numero 1 di Lido di Spina, quando ha visto il collega Moreno correre verso il canale di Logonovo. Senza esitare, ha lasciato tutto e si è tuffato in acqua per raggiungere le due donne in difficoltà.

Un tuffo nel pericolo

Il canale di Logonovo non è un tratto di mare facile da affrontare. Con la bandiera rossa esposta, il mare agitato e le correnti insidiose, attraversarlo a nuoto richiede abilità e coraggio. Simone, consapevole dei rischi, ha deciso di non perdere tempo con i mezzi di salvataggio tradizionali.

“Se avessi preso il mezzo di salvataggio ci avrei messo troppo tempo”, ha raccontato Simone. Con determinazione, ha nuotato attraverso il canale, affrontando le correnti e il mare agitato. Quando ha raggiunto la riva, la situazione era critica: Moreno aveva già iniziato la rianimazione sulla giovane figlia, mentre la madre aveva un respiro molto debole.

Manovre di rianimazione

Simone ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione sulla madre. “Ho controllato la madre: aveva un respiro molto debole e ho cominciato subito con le manovre di rianimazione”, ha spiegato. Le operazioni di soccorso sono andate avanti per circa un’ora, con l’arrivo dei sanitari da Bologna che hanno proseguito le procedure di emergenza con defibrillatore e ossigeno.

Simone ha continuato ad affiancare i sanitari, facendo due cicli di compressioni prima che la madre iniziasse a respirare nuovamente. “Ho aiutato a caricare la madre, la figlia era quella che appariva ancora nelle condizioni più critiche”, ha aggiunto.

Un appello alla prudenza

Il tratto di mare vicino a Logonovo è noto per essere insidioso. “Anche vicino a riva bisogna stare molto attenti se non si hanno buone capacità natatorie”, ha spiegato Simone. “Il fondale scende, c’è una fossa e si va giù rapidamente. Oggi la corrente tirava verso il canale.”

Simone ha lanciato un appello alla prudenza: “Bisogna rispettare i divieti. Quando un bagnino fischia non lo fa per dare fastidio: lo fa perché conosce i rischi che si stanno correndo.”

Per Simone, questa è la prima stagione sul litorale ferrarese, dopo una precedente esperienza in Toscana. Diplomato all’istituto alberghiero Orio Vergani, ha preso il brevetto da bagnino appena ne ha avuto la possibilità, spinto da una predisposizione ad aiutare il prossimo.

“Ho sempre avuto la dedizione ad aiutare il prossimo e a dare supporto agli altri”, ha dichiarato. A settembre, Simone cambierà uniforme: entrerà nell’Esercito, continuando a mettersi a disposizione degli altri.

Il gesto eroico di Simone Sciarretta è diventato la dimostrazione concreta della sua vocazione al servizio degli altri. Un esempio di coraggio e dedizione che merita di essere ricordato.

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