7 Ottobre 2026 ☁ 22°

Scopri i 44 tesori aperti dal FAI in Emilia Romagna questo ottobre

Scopri le dimore, i teatri e i paesaggi che il FAI renderà accessibili quest’autunno in Emilia Romagna.

Scopri i 44 tesori aperti dal FAI in Emilia Romagna questo ottobre

Il 10 e l’11 ottobre 2026 la 15ª edizione delle Giornate FAI d’autunno trasformerà l’emilia romagna in un museo a cielo aperto. Più di 44 luoghi normalmente chiusi o poco conosciuti, varcheranno la soglia per il pubblico, offrendo un percorso che spazia dal patrimonio architettonico alle bellezze naturali. L’iniziativa, che si sviluppa in 350 città italiane rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi a 700 luoghi straordinari che costituiscono l’eredità culturale e paesaggistica del Paese.

Le aperture più emblematiche di Bologna

Il capoluogo emiliano accoglie due tappe fondamentali. L’Oratorio di San Rocco, riservato agli iscritti al FAI, permette di ammirare un scrigno di pittura seicentesca realizzato da allievi dei Carracci e dal giovane Guercino. Tra le pareti spicca un ciclo di undici affreschi sulla vita del santo, mentre il soffitto a cassettoni, la cantoria di Girolamo Curti e l’altare in scagliola completano una opera d’arte totale del 1614-1798, restaurata nel 1951.

Sede Confindustria Emilia Area Centro

Progettata da Enzo Zacchiroli tra il 1960 e il 1964, la sede di Confindustria Emilia si distingue per la capacità di fondere architettura moderna e contesto storico. L’edificio, con due blocchi di diverso profilo, mattone a vista e dettagli in legno e rame brunito, ospita una sala delle assemblee in legno acusticamente curata, uffici e un ampio portico che conduce a un giardino interno. La visita consentirà di scoprire una delle realtà architettoniche più interessanti del centro storico di Bologna, raramente accessibile al pubblico.

Patrimonio industriale, residenziale e naturale nei comuni limitrofi

Fuori dalla capitale, l’offerta si arricchisce di dimore nobiliari, spazi industriali riconvertiti e aree verdi. A Argelato la Villa Beatrice costruita nella seconda metà del Cinquecento, conserva affreschi di Cesare Baglione che intrecciano allegorie morali, stagioni e figure mitologiche. A Imola, i padiglioni 10 e 12 del complesso dell’Osservanza, ex manicomio eretto tra il 1890 e il 1910, sono stati restaurati e trasformati in laboratori museali, testimoni della storia della salute mentale.

Villa Angelica di Ozzano dell’Emilia

Immersa in un parco con giardino, boschetto e specchio d’acqua, la villa neoclassica (1843-44) ospita l’Istituto Erboristico L’Angelica. Dopo un importante restauro, la struttura si presenta come Experience Center dove gli ospiti possono percorrere le sale affrescate da grottesche floreali e, all’esterno, esplorare le parcelle di erbe officinali.

Liceo Canova di Forlì

Il Liceo Artistico e Musicale “Antonio Canova”, eretto nel 1943 in stile razionalista, apre le sue aule al pubblico, mostrando una ricca collezione di pittura, scultura, ceramica e oreficeria prodotta da docenti e studenti nel corso dei decenni.

Teatro Comunale di Ferrara

Costruito su progetto di Cosimo Morelli e Antonio Foschini, il teatro del 1773 conserva la sua struttura ellittica e il loggiato rustico. Le recenti opere di consolidamento post-sisma consentono di visitare balconi, dress circle e le aree tecniche normalmente chiuse al pubblico.

Villa Boschetti di San Cesario sul Panaro

Fondata nel XV secolo dalla famiglia Boschetti, la villa è stata ampliata nel XIX secolo e ora, dopo un accurato restauro, riapre al pubblico mostrando affreschi restaurati e il vasto parco storico, attualmente gestito dal Comune.

Il valore culturale e l’impegno del FAI

Le Giornate FAI non sono solo una serie di visite libere: sono un invito alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio. Ogni ingresso è accompagnato da una donazione volontaria, destinata a sostenere la missione della fondazione. Questa edizione dedica particolare attenzione al Made in Italy mettendo in luce artigianato, mestieri tradizionali e eccellenze produttive, grazie alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

Il presidente del FAI, Marco Magnifico, ha dichiarato: “Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese.”

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