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Scuole di Imola apprendono la rianimazione con i manichini Sacmi

Venti classi imparano a salvare vite con esercitazioni pratiche di rianimazione cardiopolmonare all’Alberghetti.

Scuole di Imola apprendono la rianimazione con i manichini Sacmi

Il sudore freddo di un arresto cardiaco può apparire in un attimo: pochi minuti di ritardo nella risposta possono trasformare una situazione potenzialmente reversibile in una tragedia. Per questo motivo l’Azienda sanitaria Ausl ha deciso di portare la cultura della rianimazione cardiopolmonare direttamente nelle aule scolastiche, scegliendo l’Istituto Alberghetti come primo palcoscenico della sua iniziativa.

Lezione pratica all’Aula Magna dell’Istituto Alberghetti

Dal 16 al 20 ottobre, l’Aula Magna dell’Alberghetti ha ospitato i medici e gli infermieri delle unità di Anestesia, Rianimazione e Cardiologia dell’Ausl. In questo lasso di tempo, venti classi – quarte e quinte – hanno seguito un percorso intensivo di cinque giorni, durante il quale sono state illustrate le modalità per riconoscere un arresto cardiaco, attivare tempestivamente i soccorsi e mettere in pratica le prime manovre di rianimazione. “Portare la rianimazione cardiopolmonare nelle scuole significa dare ai ragazzi una competenza concreta, che può rivelarsi fondamentale”, ha dichiarato Paolo Tarlazzi direttore sanitario dell’Ausl.

Manichini forniti da Sacmi

Per trasformare la teoria in azione, ogni gruppo di studenti ha potuto esercitarsi su manichini di ultima generazione, donati dall’azienda Sacmi. I dispositivi, concepiti per simulare con precisione le condizioni di un paziente in arresto, hanno consentito ai giovani di apprendere il corretto posizionamento delle mani, la sequenza di compressioni toraciche e la gestione della respirazione di soccorso. “Il valore concreto della formazione è misurabile: vedere un allievo eseguire le compressioni con sicurezza è una conferma del nostro impegno”, ha affermato Paolo Mongardi presidente di Sacmi.

Espansione del progetto “Viva!” nel territorio imolano

Il percorso avviato all’Alberghetti è solo il primo tratto di un piano più ampio ideato dal gruppo Viva!. Nei prossimi mesi, le stesse metodologie saranno replicate in altre scuole superiori di Imola e del circondario, con il sostegno del Comune e l’appoggio della campagna internazionale Kids save lives. “Imparare a riconoscere un arresto cardiaco e sapere come comportarsi in attesa dei soccorsi significa sviluppare una consapevolezza che va oltre l’aula”, ha sottolineato Gian Maria Ghetti dirigente scolastico dell’Alberghetti. L’obiettivo è creare una rete di giovani pronti all’intervento capace di agire rapidamente prima dell’arrivo dei soccorsi ufficiali, aumentandone così le probabilità di sopravvivenza.

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