Il presidio programmato per mercoledì 21 ottobre davanti all’ingresso 1 dell’ospedale di Cona rappresenta il punto focale di una protesta che si è intensificata nelle ultime settimane a Ferrara. Dopo la conferenza tenutasi il 20 ottobre in piazzale Medaglie d’Oro, le organizzazioni sindacali hanno deciso di una mobilitazione duplice: una manifestazione dalle 10 alle 12 e, subito dopo, un tavolo di trattativa dalle 13 alle 18. L’obiettivo dichiarato è costringere le direzioni aziendali a riavviare la contrattazione integrativa che, a loro avviso, è in pericolo per migliaia di dipendenti.
Il calendario del 21 ottobre e i protagonisti della protesta
Il presidio, previsto in piazzale Medaglie d’Oro prevede la presenza di quattro sindacati nazionali: Fp CgilUil FplNursing Up e Nursind. Insieme a loro parteciperà anche la Fials pur non avendo firmato il comunicato congiunto. Le Rsu, che rappresentano oltre 5mila dipendenti delle due realtà sanitarie locali, hanno mobilitato 63 rappresentanti. Tra i portavoce presenti spiccano Francesca Chierici (Fp Cgil Ferrara), Giovanni Pregnolato (Nursing Up), Raffaele Ferioli (Nursind) e Elisa Veronesi (Fp Cgil). Anche Davide Cuoghi (Uil Fpl) ha confermato il sostegno, sebbene il sindacato non abbia sottoscritto il contratto nazionale e quindi non parteciperà al tavolo di trattativa.
Lamentele dei sindacati: ritardi, documenti incompleti e riorganizzazioni
Secondo le organizzazioni, la contrattazione è bloccata da una serie di ostacoli: convocazioni insufficienti, documentazione pervenuta “in ritardo e spesso incompleta” e risposte che vengono rinviate o del tutto assenti. Francesca Chierici ha sottolineato che “la contrattazione integrativa aziendale è a rischio per migliaia di dipendenti”. Tra le richieste non ancora soddisfatte figurano i Differenziali Economici di Professionalità (Dep) le progressioni verticali la trasparenza sui fondi contrattuali i buoni pasto e il welfare aziendale. Inoltre, le Rsu chiedono il rispetto dei tempi di vestizione e consegna e la correzione delle anomalie nella contabilizzazione delle ore lavorate.
Riorganizzazioni dei servizi: Maccacaro, Il Convento e altro
Le modifiche strutturali nelle strutture ospedaliere – dal reparto Maccacaro al Centro diurno Il Convento dalle sale operatorie alle unità di Malattie infettive – sono state attuate senza un confronto preventivo con le Rsu. Anche i passaggi dei Cau alle Aft e lo spostamento di personale amministrativo sono al centro delle critiche. Giovanni Pregnolato ha ricordato che “molte richieste non sono state respinte, ma nemmeno analizzate, senza alcuno sviluppo concreto”. La documentazione, aggiunge, è arrivata “in ritardo e spesso incompleta”.
Posizioni delle altre sigle e reazione della direzione
Mirella Boschetti segretaria generale territoriale della Fials ha denunciato la “delegittimazione delle Rsu” e ha chiesto convocazioni programmate, documenti anticipati e risposte puntuali. La Cisl Fp pur avendo firmato il comunicato, ha deciso di non partecipare al presidio, sostenendo che le recenti aperture aziendali meritano comunque una verifica al tavolo negoziale. La direzione, guidata da Nicoletta Natalini ha definito la richiesta di un incontro riservato “stupita” e ha dichiarato di aver fornito risposte su molti temi, pur riconoscendo che il confronto formale rimane indispensabile.
Il presidio del 21 ottobre è Elisa Veronesi ha avvertito che “difendere il valore del lavoro è difendere anche il diritto alla salute dei cittadini”. La cittadinanza è invitata a sostenere i lavoratori al presidio, affinché la contrattazione riparta su basi definite, con tempi certi e risposte concrete per i più di 5mila dipendenti delle aziende sanitarie ferraresi.



