Una notte di maltempo intenso ha colpito il Ferrarese lasciando una scia di danni e fenomeni meteorologici eccezionali. Il Delta del Po è stato il teatro principale di questo evento atmosferico, con chicchi di grandine che hanno raggiunto dimensioni record.
Il temporale ha attraversato Lombardia e Veneto prima di raggiungere il Ferrarese intorno all’1.30 portando con sé raffiche di vento e una grandinata di intensità senza precedenti. Il Centro meteo emilia-Romagna aveva previsto l’arrivo del fronte, segnalando la possibilità di venti forti soprattutto nelle aree costiere.
La grandinata record nel Basso Ferrarese
Le località tra Berra e Jolanda di Savoia sono state le più colpite. Secondo gli esperti di Meteoroby i chicchi di grandine hanno raggiunto diametri compresi tra i 6 e i 7 centimetri con testimonianze che parlano di chicchi ancora integri di circa 9 centimetri a oltre sei ore dal passaggio del temporale. Questo lascia ipotizzare che alcuni chicchi potessero aver raggiunto dimensioni fino a 11-12 centimetri al momento della caduta.
Le conseguenze sono state pesanti. Numerose automobili hanno riportato ammaccature e parabrezza infranti mentre finestrecoperture di abitazioni e capannoni hanno subito danni significativi. Anche il comparto agricolo rischia di subire perdite ingenti, con numerosi appezzamenti coltivati investiti dalla grandinata.
Danni a Ferrara e nelle campagne del Basso Ferrarese
Anche Ferrara ha risentito del passaggio del fronte temporalesco, sebbene in misura minore rispetto al Delta. Le raffiche di vento hanno provocato la caduta di un albero in via Copparo rendendo necessario l’intervento per la messa in sicurezza.
Nelle prossime ore proseguirà la ricognizione dei danni soprattutto nelle campagne del Basso Ferrarese dove la grandinata potrebbe aver compromesso una parte delle produzioni agricole. Gli esperti stanno già lavorando per valutare l’entità delle perdite e pianificare eventuali interventi di sostegno.



