Il mese di ottobre 2026 si presenta come una vera prova di resistenza per pendolari, studenti e viaggiatori. Una serie di proteste, lanciate da sindacati di vari settori, si susseguiranno dal 2 al 30, creando una sorta di mosaico di blocchi che attraversa l’intera penisola. La sciopero generale del primo venerdì avvierà la catena, seguita da turni di azioni più ristrette nei trasporti locali, negli aeroporti e nelle scuole. Per chi deve organizzare spostamenti o attività quotidiane, il calendario diventa uno strumento imprescindibile.
Le due giornate di sciopero generale e le tre sospensioni scolastiche
Il 2 ottobre la Csle in collaborazione con la Fi-si, dichiara uno sciopero universale che coinvolge agricoltura, enti locali, sanità, vigilanza privata e la scuola per l’intera giornata. L’unica eccezione riguarda le ferrovie, dove i treni regionali sospendono il servizio solo dalle 11 alle 14, limitando l’impatto sulle fasce orarie di punta. Il 30 ottobre, ultimo venerdì del mese, la Usi-Cit promuove un altro sciopero generale con l’obiettivo di deviare fondi militari verso scuola, sanità ed edilizia pubblica; tuttavia, questa volta sono esclusi trasporto pubblico locale, aereo, ferroviario e marittimo, lasciando intatti bus, metro, voli e traghetti.
Le tre chiusure della scuola
Le date da segnare in rosso per le famiglie sono il 2, il 16 e il 30 ottobre. Oltre alle due manifestazioni nazionali, il 16 ottobre il Sisa (Sindacato indipendente scuola e ambiente) indetterà uno sciopero settoriale che coinvolge docenti, dirigenti e personale ATA, sia a tempo indeterminato che precario. La richiesta principale è un aumento del 20 % degli stipendi per compensare l’inflazione e una riduzione del precariato. Le scuole pubblicheranno il preavviso almeno cinque giorni prima, indicando le ore di lezione annullate, i servizi garantiti e le modalità di rientro dei docenti.
Blocco dei trasporti: da Genova a Napoli, le città più colpite
Il 3 ottobre la AMT di Genova sospende la circolazione in varie fasce: servizio urbano da 5:30 a 9:30 e da 17 a 21, extraurbano da 6 a 9 e da 17 a 20, e la ferrovia Genova-Casella dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 17:30 alle 20:30. A Milano, il 9 ottobre, gli operai di ATM e Net organizzano uno sciopero che potrebbe ridurre le operatività della metropolitana dalle 9 alle 15, con potenziali chiusure di alcune linee. Firenze subisce l’intervento dei dipendenti del tram il 10 ottobre, mentre il resto della Toscana è ostacolato dal 14 ottobre da parte della Cgil, con garanzia limitata a quattro ore di servizio.
Altri servizi regionali e locali
Il 12 ottobre i clienti di WindTre potrebbero avvertire ritardi a causa della protesta dei dipendenti della compagnia telefonica, che hanno rinunciato a straordinari e reperibilità. A Bari, il 12 ottobre, il trasporto pubblico subisce un blocco, mentre il 15 ottobre la città di Foggia registra interruzioni nei mezzi dell’EAV. Il 16 ottobre è la giornata più complessa: oltre allo sciopero della scuola, i vigili del fuoco e i dipendenti di EasyJet fermano le attività aeroportuali, e gli autotrasportatori siciliani iniziano uno sciopero a partire dalla mezzanotte, prolungandosi fino al 20 ottobre, per protestare contro l’aumento del prezzo del gasolio.
Alcune manifestazioni già annunciate sono state revocate; è quindi fondamentale verificare le informazioni il giorno prima della data prevista. Gli enti di trasporto e le scuole pubblicano aggiornamenti sui propri canali ufficiali, web e social, mentre le compagnie aeree inviano avvisi via email. Chi viaggia dovrebbe prenotare soluzioni alternative, controllare le fasce di garanzia dei treni regionali e considerare il car pooling per gli spostamenti su strada. Per eventuali crediti o indennizzi, è importante conservare le ricevute dei biglietti inutilizzati e presentare le richieste entro i termini stabiliti dalle compagnie.
Restare informati, consultare quotidianamente i canali ufficiali e pianificare con anticipo sono le migliori strategie per limitare gli inconvenienti e assicurarsi che gli impegni quotidiani subiscano il minor disagio possibile.



