In vista della partita dei mondiali tra Francia e Marocco due amministrazioni comunali hanno disposto misure di ordine pubblico mirate a contenere assembramenti e festeggiamenti che potrebbero compromettere la sicurezza e la tranquillità delle aree cittadine. A Vignola è stato emesso un divieto puntuale sul consumo e la detenzione di bevande alcoliche in spazi pubblici, mentre a Legnago il provvedimento firmato dal sindaco Paolo Longhi introduce limitazioni agli orari di vendita e somministrazione.
Le ordinanze, pur perseguendo obiettivi simili, differiscono per durata e modalità: la misura di Vignola ha carattere restrittivo e immediato per la notte dell’incontro, mentre quella di Legnago ha una portata più articolata e riguarda i giorni interessati dalle partite dei mondiali con specifici vincoli per gli esercizi commerciali.
Divieto a Vignola nella notte della partita (9-10 luglio)
Per la notte del confronto tra Francia e Marocco a Vignola è entrato in vigore un divieto che riguarda la vendita, l’introduzione, il trasporto e la detenzione di bevande alcoliche nelle aree pubbliche. Il provvedimento decorre dalle 19:00 del 9 luglio e resta valido fino alle 2:00 del 10 luglio. Le sanzioni previste per chi trasgredisce variano da 500 a 5.000 euro.
La misura ha carattere puntuale e temporaneo: si applica esclusivamente nelle fasce orarie indicate e nel periodo delimitato dalla singola partita. L’intento dichiarato è di ridurre il rischio di assembramenti e di garantire la pubblica incolumità nelle ore successive al fischio finale.
Ordinanza del sindaco di Legnago per i giorni dei mondiali
A Legnago (Provincia di Verona) il sindaco Paolo Longhi ha firmato un’ordinanza «contingibile ed urgente» che interviene sugli orari di esercizio degli stabilimenti che vendono e somministrano bevande alcoliche nei giorni delle partite dei mondiali. La disposizione stabilisce una limitazione dalle 23:00 alle 6:00 dei giorni successivi nei giorni interessati dagli eventi sportivi.
L’ordinanza si applica ai titolari degli esercizi di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, agli orari di vendita degli esercizi alimentari o misti e alle attività artigianali ubicati nel Comune. La motivazione citata è la necessità di tutelare la sicurezza pubblica, la circolazione stradale, e la tranquillità e il riposo dei residenti durante gli eventi calcistici.
Contesto demografico e scelte amministrative
La decisione di Legnago arriva in un contesto segnato da episodi recenti di festeggiamenti dopo le partite, tra cui quelli seguiti alla vittoria del Marocco sull’Olanda per 3-2 ai rigori. Il Comune registra una popolazione che è passata da 25.651 abitanti al censimento Istat del 1° a 26.084 all’inizio del 2026; tra i residenti stranieri, i numeri indicano 2.859 presenze al 2026 e 3.280 all’inizio 2026. Le persone di lingua araba erano 1.060 secondo il dato del 2026, di cui 1.017 provenienti dal Marocco.
Questi dati hanno contribuito a motivare l’intervento amministrativo: l’obiettivo è prevenire assembramenti e manifestazioni spontanee che in occasioni precedenti hanno determinato cortei di auto e concentrazioni nel centro cittadino, con riflessi sulla viabilità e sull’ordine pubblico.
Sanzioni e applicazione delle misure nei due comuni
Le due ordinanze prevedono strumenti di controllo e sanzioni differenti. A Vignola la regola è semplice e puntuale: nelle ore indicate è vietato vendere, introdurre, trasportare e detenere bevande alcoliche in aree pubbliche, con multe che vanno da 500 a 5.000 euro per i trasgressori. A Legnago, invece, il quadro normativo agisce sugli orari degli esercizi e sulle modalità di vendita, imponendo una fascia notturna di chiusura o limitazione.
Entrambe le amministrazioni hanno orientato le misure alla tutela della sicurezza e alla prevenzione di disordini, privilegiando interventi temporanei e circoscritti alle giornate delle competizioni. L’applicazione pratica delle ordinanze sarà affidata agli organi di polizia locale e alle forze di controllo competenti sul territorio.
Il provvedimento di Legnago è stato firmato il giorno precedente alla partita e ha carattere generale per tutte le gare dei mondiali che interessano il calendario cittadino, mentre il divieto di Vignola riguarda nello specifico la notte tra il 9 e il 10 luglio. Le misure sono entrate in vigore nei termini comunicati ufficialmente e restano operative per le finestre temporali indicate.



