Il 14 giugno 2026, a Bolognail congresso regionale di Forza Italia ha ufficializzato un cambio di guida per la regione Emilia-Romagna. Davanti a iscritti, amministratori e militanti il nuovo coordinatore ha tracciato un’agenda che mette al centro temi concreti: sicurezza urbana, efficienza della sanità e rilancio economico. La giornata è stata anche l’occasione per formalizzare incarichi operativi necessari all’organizzazione territoriale.
Nomine e incarichi: Vignali coordinatore e Fornasini portavoce
Al centro della giornata politica c’è stata la nomina di Pietro Vignali come coordinatore regionale. Il primo atto annunciato dal neo-coordinatore è stata la scelta di Matteo Fornasini come portavoce del coordinamento regionale; Fornasini è assessore al Bilancio e al Turismo del Comune di Ferrara. Questa combinazione di ruoli punta a rafforzare la cabina di regia del partito sul territorio e a migliorare la capacità organizzativa e comunicativa dell’area.
Priorità programmatiche indicate dal nuovo coordinatore
Nel suo intervento Vignali ha messo in fila le linee guida che Forza Italia intende seguire in Emilia-Romagna. Sul fronte della sicurezza ha affermato che è necessario dare risposta a una delle principali preoccupazioni dei cittadini, indicando la sicurezza urbana come tema prioritario. Per la sanità ha richiamato l’attenzione sulle liste d’attesa, sottolineando la necessità di una maggiore efficienza dei servizi per evitare lunghe attese per visite ed esami specialistici.
Focus su sanità e tempi di attesa
Vignali ha ricordato la centralità della sanità pubblica per i cittadini dell’Emilia-Romagna e la necessità di ridurre i tempi per le prestazioni. Ha dichiarato: “Forza Italia più attrattiva e pronta al salto di qualità” e ha richiamato l’urgenza di una sanità più vicina alle persone, con minori ritardi nell’accesso alle cure. L’attenzione alle liste d’attesa è stata ripetuta come punto cardine dell’agenda regionale del partito.
Linea economica: tasse, burocrazia e investimenti
Sul piano economico il messaggio principale è sintetizzato nella richiesta di una pressione fiscale più contenuta e di procedure amministrative semplificate per sostenere le imprese. Secondo Vignali, servono condizioni che favoriscano l’occupazione e l’attrazione di investimenti. Come sintetizzato dalla sua dichiarazione: “Servono meno tasse e meno burocrazia per favorire imprese e lavoro“. Tra le priorità indicate figurano anche gli investimenti infrastrutturali ritenuti strategici per lo sviluppo regionale.
Politiche per aree interne e energia
Un ulteriore punto richiamato dal coordinatore riguarda le aree interne e le zone montane, con l’esigenza di rafforzare i servizi locali e creare opportunità economiche per contrastare lo spopolamento. A proposito della politica energetica, Vignali ha auspicato una strategia che concili sostenibilità e competitività, citando l’interesse per forme di energia avanzata, tra cui il nucleare di nuova generazione, come opzione da valutare nel quadro regionale.
Identità politica e prospettive elettorali
Nel delineare il ruolo del partito in Emilia-Romagna, Vignali ha ribadito l’intenzione di rafforzare la collocazione di Forza Italia come forza liberale, moderata ed europeistaoffrendo un’alternativa alla sinistra nella regione. Ha sottolineato l’importanza di radicare il partito nei territori per dialogare con il mondo civico e le realtà moderate, puntando su un rapporto saldo tra base, dirigenti e amministratori locali.
La giornata congressuale a Bologna segna per il partito l’avvio di una fase organizzativa con l’obiettivo di consolidare consenso tra elettori moderati e amministratori civici, valorizzando figure territoriali come quella del portavoce nominato da Vignali e rilanciando temi concreti nell’agenda politica regionale.


