La Virtus Bologna è pronta a iniziare una nuova stagione che promette di essere ricca di emozioni e sfide. Con il raduno fissato per lunedì 24 agosto, la squadra si prepara a un nuovo capitolo della sua storia, caratterizzato da giovani talenti e nuove ambizioni.
La stagione 2026 si apre con un mix di speranze e incognite. La squadra, guidata dal coach Alex Mumbrù, punta su un gruppo giovane e affamato di successi, ma con un’esperienza limitata a livello di club. Questo approccio innovativo potrebbe rivelarsi una scommessa vincente o una sfida ardua da affrontare.
I nuovi arrivi e gli allenamenti
Gli ultimi giorni hanno visto l’arrivo di nuovi giocatori, tra cui Derrick Alston, che dovrà sostenere le visite mediche per verificare il suo recupero dall’infortunio alla mano. Intanto, in Arcoveggio, sono iniziati gli allenamenti individuali, permessi dal regolamento di Eurolega. Klintman, Kokila e la coppia Frazier-Carr hanno già iniziato a lavorare con lo staff Virtus.
Il raduno ufficiale del 24 agosto sarà a ranghi ridotti, con quattro giocatori impegnati con le rispettive Nazionali: Francesco Ferrari e Tommaso Baldasso con l’Italia, Aliou Diarra con il Mali e Bobi Klintman con la Svezia. Gli allenamenti saranno a porte chiuse fino all’arrivo dei giocatori impegnati con le Nazionali, previsto per i primi giorni di settembre.
Il contesto e le sfide
La virtus bologna si trova ad affrontare una stagione in un contesto profondamente cambiato. Il mercato europeo è diventato sempre più costoso, con i principali club che costruiscono roster più profondi e stipendi in forte crescita. Rispetto alla stagione precedente, i prezzi sono aumentati anche del 30, 40 o 50%, rendendo difficile trattare giocatori di punta sotto i due milioni di euro.
In questo scenario, la Virtus ha dovuto fare i conti con una riduzione del budget. Il monte stipendi, che negli ultimi anni aveva spesso superato il milione di euro per diversi giocatori, si è abbassato fino a una soglia di circa 700mila euro. Kessler Edwards, Moore e Frazier rappresentano i principali investimenti, mentre l’esperienza di Daniel Hackett pesa da sola quasi quanto quella dell’intero resto del gruppo.
Giovani promesse e speranze
La società ha scelto di puntare su giocatori giovani e con margini di crescita, ma quasi completamente privi di esperienza in EuroLeague. Questa scommessa nasce dalla necessità di ‘far con quel che c’è’, puntando sulla fame e sul desiderio di costruire carriere importanti. La Virtus si presenterà al via con meno certezze rispetto al passato, in un campionato italiano che vede crescere le ambizioni delle rivali e in un’EuroLeague che le ha riservato un calendario particolarmente difficile.
Il rischio è che i tifosi possano rimpiangere gli anni del duopolio con Milano, quando la squadra bianconera era abituata a giocare ogni stagione per vincere. Tuttavia, la nuova Virtus riparte con un obiettivo invariato, ma attraverso un percorso molto diverso. ‘Meno certezze e più speranze’ è il motto che sintetizza la filosofia della nuova stagione.



