Tanuzza dei Raggi di LunaGressa e le pastore abruzzesi Fontana e Ginevra hanno dominato il World Dog Show 2026 svoltosi a BolognaFiere tra il 3 e il 7 giugno, portando in alto le razze italiane nei ring internazionali. La rassegna ha registrato circa 31.000 iscrizioni e delegazioni da oltre 70 Paesicon 374 razze riconosciute in competizione. Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026.
I risultati hanno un valore tecnico e simbolico: mettono in relazione funzionemorfologia e selezione, dal lavoro in ambiente rurale fino al palcoscenico del Best in Show. Le affermazioni di esemplari nati per la guardiania dei greggi e di razze da compagnia mostrano l’ampiezza del panorama cinofilo nazionale e consolidano il ruolo dell’Italia come hub di allevamento e giudizio di alto livello.
Best in Show: Tanuzza dei Raggi di Luna e la varietà premiata
Il titolo assoluto di Best in Show è andato al piccolo levriero italiano Tanuzza dei Raggi di Lunapreferito dalla giuria come espressione ideale della razza per proporzioni, movimento e portamento. Al secondo posto si è piazzato lo spitz nano Artistry’s Aslan All That Is Goodconfermando la varietà di forme e tipologie premiate sul ring centrale. Questi risultati hanno valorizzato un panorama in cui convivono razze di diversa taglia e funzione, con standard giudicati su strutturasalute e temperamento.
La scelta di Tanuzza ha ribadito l’eccellenza delle razze autoctone italiane, capaci di primeggiare su un palcoscenico globale. L’esito ha integrato un programma fitto di finali di gruppo, con verifiche tecniche e valutazioni coordinate nell’arena principale. L’abbinamento tra eleganza di linee e correttezza funzionale ha orientato il verdetto, che ha trovato riscontro nell’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori presenti a BolognaFiere.
Pastore abruzzese e maremmano: vittorie dal gregge al podio
Fontanafemmina di Pastore Maremmano Abruzzese di 16 mesi cresciuta in una fattoria di San Giorgio La Molaraha centrato un doppio traguardo: il 6 giugno è stata Giovane Campione Italiano e il 7 giugno Giovane Campione Mondiale nella classe giovani femmine. Le prove hanno considerato aspettocaratteresalute e attitudini, confermando la coincidenza tra funzionalità operativa e conformazione richiesta dai regolamenti internazionali.
Nella medesima cornice, la pastore Ginevraallevata a Celanoha conquistato il titolo di Campionessa Mondiale di Bellezza nella propria categoria. Con circa 60 esemplari iscritti per la selezione dei pastori abruzzesi, il risultato ha un peso specifico per gli allevamenti legati ai territori pastorali. Il successo rafforza la visibilità di comunità e filiere che preservano standard di salute e attitudine al lavoro, mostrando come la guardiania sui greggi conviva con la competizione d’élite.
Cane Corso: Gressa Migliore Femmina Assoluta e il verdetto BOS
Nel novero dei trionfi italiani rientra GressaCane Corso italiano dell’allevamento Casata Pungillo di Catanzarosalita sul podio come Migliore Femmina Assoluta con il titolo BOS (Best Opposite Sex). Giunta a Bologna con un palmarès di Giovane CampionessaCampionessa Italiana e Campionessa Socialeha vinto la Classe Campioni con 1° Eccellente, CAC e CACIBsuperando lo spareggio finale sotto la guida del giudice Mariano Di Chicco. Il portamento e la morfologia hanno orientato un verdetto netto nel ring centrale.
Il riconoscimento di Gressa sottolinea il ruolo del Cane Corso come razza storica della cultura rurale italiana, oggi ambasciatrice della selezione nazionale su scala globale. L’affermazione, oltre al valore sportivo, accredita il lavoro di allevamento e gestione delle linee che hanno portato alla qualifica in campionato. La progressione con CAC e CACIB ha consolidato la candidatura fino al BOS, offrendo visibilità al segmento molossoide italiano nel contesto del World Dog Show.
Numeri, organizzazione e impatto a BolognaFiere
L’edizione ha contato circa 31.000 iscrizioni374 razze riconosciute e delegazioni da più di 70 Paesisuperando i risultati della precedente edizione italiana. Il calendario dal 3 al 7 giugno ha alternato speciali di razza, finali di gruppo, sessioni di verifica tecnica e incontri tra allevatori, con attività divulgative aperte al pubblico. Il presidente ENCIDino Mutoha ringraziato la comunità cinofila per l’impegno nell’organizzazione, evidenziando la collaborazione con la FCI.
In un passaggio di bilancio organizzativo, Muto ha sottolineato: “Il successo della manifestazione è il risultato del lavoro congiunto di allevatori, giudici, associazioni specializzate, gruppi cinofili, soci, espositori, commissari di ring, volontari e partner.” L’afflusso internazionale ha generato ricadute d’immagine per le razze italiane e per i territori di origine, promuovendo selezione responsabile e progetti di tutela. La rassegna ha confermato l’Italia come punto di riferimento per standardregolamenti e competizioni di alto profilo.


