Milena Vukotic è stata protagonista di un momento di festa al Biografilm di Bolognadove ha ritirato il Celebration of Lives Award 2026. Durante la serata, l’attrice ha ricordato un episodio che segna l’inizio della sua relazione con il cinema: la visione de La Strada di Fellini e l’incontro successivo con il regista. Tra battute e ricordi, Vukotic ha accompagnato con la propria voce la serie documentaria Sguardi in camerarealizzata da Francesco Corsi e Paolo Simoniche verrà pubblicata su Iwonderfull.
La serata bolognese è stata anche l’occasione per ribadire il desiderio di tornare al cinema: “Il cinema mi manca molto.” Ha inoltre evocato alcuni nomi della regia italiana con cui gradirebbe lavorare in futuro: Nanni MorettiPaolo Sorrentinoe ancora Pupi Avati. Con ironia ha lanciato un invito, sintetizzato nella frase “Lanciamo un appello“.
Il ricordo di Fellini e la vocazione artistica di una carriera
Nel racconto di Vukotic c’è un momento decisivo: la scoperta passionale del cinema grazie a La Strada. All’epoca, mentre si trovava in Francia dedicandosi alla danza, prese la decisione di tornare a Roma per cercare di conoscere il regista che l’aveva così profondamente colpita. L’incontro avvenne mentre Fellini era impegnato sul set; Vukotic ricorda: “Lui appena mi vide mi mise una mano in testa“. Questo aneddoto vuole sottolineare il rapporto umano e quasi affettivo che talvolta si stabilisce tra chi crea cinema e chi lo guarda, un legame che ha influenzato le scelte successive della sua carriera, fatta di oltre 100 film al fianco di registi come DamianiRisiMonicelliScolaZeffirelli e in epoca più recente Ferzan Ozpetek.
La serie documentaria e il ruolo di narratrice
Al Biografilm Vukotic ha prestato la propria voce a Sguardi in camerauna serie che propone una storia italiana costruita a partire dalle immagini filmate dagli stessi cittadini. Il progetto, firmato da Francesco Corsi e Paolo Simonisarà distribuito su Iwonderfull. In qualità di narratrice, l’attrice intreccia memoria personale e collettiva, mettendo in luce come il cinema e le immagini domestiche restino strumenti di conoscenza della storia sociale del Paese.
Un’estate e un autunno di palcoscenico: date, titoli e registi
A 91 anni, Vukotic mantiene una presenza teatrale intensa. Il calendario annunciato comprende appuntamenti precisi e già programmati: il 14 luglio debutterà al Festival di Borgio Verezzi con L’Inconvenientecommedia di Juan Carlos Rubiodiretta da Luca Manfredinella quale condividerà il palco con Giulia Fiume e Marco Grossi. Questa data estiva rappresenta il primo impegno ufficiale della stagione teatrale estiva dell’attrice e conferma la sua continua attività dal vivo.
Proseguendo il percorso stagionale, a fine agosto Vukotic sarà al Festival di Todi nella pièce Colettecon la regia di Silvano Spada. Infine, a novembre tornerà per il terzo anno consecutivo al Franco Parenti di Milano con le repliche di Lezioni d’Amore di Andrée Ruth Shammahconsolidando un legame continuativo con il teatro milanese.
Il ritmo degli impegni e il segno di una lunga carriera
La successione di debutti e repliche mette in evidenza la capacità di Vukotic di alternare progetti diversi, mantenendo una visibilità costante sia nelle rassegne estive sia nella stagione teatrale cittadina. Il riconoscimento al Biografilm di Bologna non è solo un premio personale, ma un segnale del valore della sua testimonianza artistica che attraversa decenni di cinema e teatro italiani.
Nel complesso, la serata del 14 GIU e gli annunci che l’hanno seguita delineano il profilo di un’artista che continua a essere chiamata sul palco e a partecipare a progetti che guardano alla memoria collettiva, mantenendo vivo il dialogo tra generazioni e forme d’arte diverse.


