L’Emilia-Romagna si prepara ad affrontare una nuova ondata di calore che, secondo le previsioni di ARPAEinizierà mercoledì 17 giugno e si protrarrà almeno fino a mercoledì 24. L’aumento delle temperature sarà causato dal rafforzamento dell’alta pressione subtropicalecon cieli sereni e una forte stabilità atmosferica che favoriranno un progressivo rialzo delle massime.
Le temperature nelle pianure regionali e nei fondovalle resteranno ampiamente sopra i 35 gradicon picchi che nel fine settimana potrebbero sfiorare localmente i 40 gradi. Questa situazione si inserisce in un contesto già segnato da episodi di caldo intenso negli ultimi anni, con il 2026 che ha registrato il secondo mese di giugno più caldo in Emilia-Romagna dal 1961.
L’ordinanza anti-caldo della Regione Emilia-Romagna
Per affrontare l’ondata di calore, la Regione Emilia-Romagna ha emanato l’ordinanza anti-caldo n. 72/2026firmata dal presidente Michele de Pascale il 3 giugno 2026 e valida fino al 15 settembre. Il provvedimento vieta il lavoro all’aperto con esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni classificati a rischio Alto.
I settori coinvolti includono l’agricoltura, i cantieri edili, i piazzali della logistica e, novità del 2026le cave e i rider in bici o a pedalata assistita. Il criterio per il divieto è oggettivo e si basa sulla mappa nazionale Worklimateconsultata alle ore 12. Chi non rispetta l’ordinanza risponde ai sensi dell’art. 650 del Codice penale.
Consigli per affrontare il caldo estremo
Durante le ondate di calore, è fondamentale prestare particolare attenzione ai bambiniagli anzianialle persone con patologie e ai lavoratori all’aperto. Le indicazioni restano quelle abituali: bere molta acqua, evitare alcolici, consumare frutta e verdura, non uscire nelle ore più calde, non lasciare persone in auto parcheggiate al sole e fare bagni o docce con acqua tiepida.
Per le aziende, è importante consultare Worklimate alle ore 12, riorganizzare i turni nei giorni a rischio Altoaggiornare i documenti di valutazione dei rischi e verificare il clima di uffici e spogliatoi. Ascoltare i segnali dell’impianto di climatizzazione è fondamentale per evitare guasti durante i picchi di calore.
Preparare la casa e il climatizzatore
Per affrontare al meglio l’ondata di calore, è consigliabile preparare la casa e il climatizzatore in anticipo. La pulizia dei filtri è il primo controllo da fare, poiché un climatizzatore senza manutenzione consuma fino al 30% in più. È importante anche liberare e pulire l’unità esterna, assicurandosi che non ci siano ostruzioni che possano ridurre lo scambio termico.
Durante l’ondata di caldo, seguire la regola dei 26°C di ENEA può fare la differenza. Impostare il climatizzatore a 26°C con deumidificazione e schermare le finestre nelle ore centrali della giornata può garantire un comfort adeguato senza eccessivi consumi energetici.
Per chi sta valutando un cambio impianto, ENEA raccomanda la pompa di calore unica per caldo e freddo, con un taglio dei costi stimato dal 46% a Milano fino al 49% a Napoli per un appartamento tipo da 70 m².



