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Lorenzo Bilotti chiude la carriera nel bob: il racconto di una vita sportiva

Lorenzo Bilotti, 31enne di Barbiano di Cotignola, ha annunciato il ritiro dal bob a 4. Un viaggio sportivo ricco di emozioni, dal primo incontro con la squadra alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Lorenzo Bilotti chiude la carriera nel bob: il racconto di una vita sportiva

Lorenzo Bilotti, il bobbista di Barbiano di Cotignolaha deciso di appendere i pattini al chiodo dopo una carriera ricca di successi e momenti indimenticabili. A 31 anni, l’atleta romagnolo ha scelto di dire addio al mondo del bob a 4, un ambiente che lo ha visto crescere e maturare sia come sportivo che come persona.

Il suo percorso nel mondo del bob è iniziato con un incontro che ha cambiato tutto. «Il primo ricordo che mi viene in mente? La prima volta che ho conosciuto i ragazzi, la squadra in generale, tecnici e atleti, un “mondo” e persone completamente diverse dall’atletica da cui provenivo», racconta Bilotti. È stato amore a prima vista per la velocità e il lavoro di squadra che caratterizzano questo sport.

Dai primi successi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

La carriera di Bilotti è stata costellata di trionfi e momenti di grande soddisfazione. Tra questi, spiccano la vittoria della prima gara in Coppa Europa e la conquista della classifica generale. Ma il culmine assoluto è stato senza dubbio la partecipazione alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. «Assolutamente la gara delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026», afferma con orgoglio.

Non sono mancati, però, anche momenti difficili. Nel 2019, un grave infortunio al ginocchio sinistro ha messo a dura prova la sua carriera. «Nel 2019 ho avuto un infortunio grave al ginocchio sinistro, interessando menisco, ossa e tendine rotuleo. Da lì molto è cambiato, è stata dura rientrare e rientrare competitivo, ma sono maturato come atleta e ho imparato a conoscermi meglio», confessa Bilotti.

Lo sport come scuola di vita

Per Lorenzo Bilotti, lo sport è stato molto più di una semplice competizione. È stato un percorso di crescita personale che lo ha aiutato a diventare una persona migliore. «Penso di essere cambiato tantissimo, credo più per l’età: si cresce e si matura, o comunque ci si evolve. Lo sport però mi ha aiutato a essere più paziente, mi ha insegnato a viaggiare, a confrontarmi con chi non la pensa come me, a relazionarmi con diverse culture, a sapere che i momenti di difficoltà sono parecchi, ma sono fatti per essere superati e che ai problemi si trova sempre una soluzione, col tempo».

Nel momento dell’addio, Bilotti non può che ringraziare tutte le persone che lo hanno sostenuto lungo il cammino. «La mia famiglia, nella quale comprendo anche i miei più cari amici, mi ha aiutato, incentivato e accompagnato in questo percorso sin da giovane, senza che io sentissi il peso di nulla, perciò il ringraziamento va a loro. Poi a tutti i tecnici e i compagni che ho incontrato nella mia carriera, dall’atletica al bob, perché ognuno di loro, sia nel bene sia nel male, mi ha lasciato qualcosa».

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