17 Giugno 2026 ☀ 30°

Sospensioni di licenza a San Lazzaro e Padova per violenze e spaccio

Il questore ha disposto la sospensione di due locali: a San Lazzaro chiusura di sette giorni per droga e risse, a Padova sospensione di 75 giorni dopo un'aggressione grave e precedenti indagini.

Sospensioni di licenza a San Lazzaro e Padova per violenze e spaccio

In due province del Nord Italia sono state adottate misure restrittive contro esercizi pubblici ritenuti fonti di disordine e rischio per i cittadini. Le autorità di pubblica sicurezza hanno valutato la presenza ricorrente di persone con precedenti, episodi di violenza e attività di spaccio, arrivando a sospendere temporaneamente le licenze per somministrazione di alimenti e bevande.

Le sanzioni sono state motivate con il richiamo alle competenze previste dall’art. 100 del T.U.L.P.S.norma che consente al Questore di intervenire quando un locale assume rilevanza negativa per l’ordine pubblico e la sicurezza. I provvedimenti interessano un bar di San Lazzaro di Savena e un altro esercizio in via Madonna della Salute a Padova, con durate e circostanze differenti ma con fattori comuni: violenze, spaccio e frequentazioni pericolose.

San Lazzaro di Savena: sette giorni di chiusura per episodi ripetuti

Il Questore di Bologna ha disposto la chiusura per 7 giorni di un bar nei pressi di via Repubblica a San Lazzaro di Savena, con provvedimento notificato il 12 giugno 2026. La misura è stata assunta su proposta della Compagnia dei Carabinieri di San Lazzaro di Savena e dopo l’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.

Nel corso degli ultimi mesi le pattuglie sono intervenute più volte: tra gli episodi segnalati figurano il ritrovamento di sostanze stupefacenti e materiale per lo spaccio in possesso di un avventore, nonché diverse risse e aggressioni avvenute dentro o nelle immediate adiacenze del locale, alcune caratterizzate dall’uso di spray al peperoncino e da persone in evidente stato di alterazione alcolica. Le forze dell’ordine hanno rilevato che il bar era diventato un punto di ritrovo abituale per soggetti con precedenti, creando un rischio per la sicurezza dei cittadini.

Padova: 75 giorni di sospensione dopo un’aggressione e precedenti interventi

A Padova la sospensione della licenza di un bar di via Madonna della Salute è stata fissata dal Questore per 75 giornidecisione motivata dalla reiterazione di episodi violenti, dall’accertata attività di spaccio e dalla presenza continuativa di persone con precedenti penali. Il provvedimento arriva dopo un’aggressione particolarmente grave verificatasi nella notte del 9 giugno.

Quella notte, intorno all’una, le Volanti sono intervenute per soccorrere un cittadino marocchino di 31 anni che aveva riportato lesioni al volto e la frattura del setto nasale, oltre a contusioni multiple. La vittima è stata assalita da quattro persone, descritte come nordafricane, senza apparente motivo e senza possibilità di difesa. I soccorsi del 118 hanno trasportato il ferito in ospedale: i medici hanno indicato una prognosi di circa 30 giorni salvo complicazioni.

Precedenti controlli e comportamento del gestore

Il locale patavino era già finito sotto osservazione: nel 2026 era stato sospeso per 45 giorni a seguito di fatti legati allo spaccio, e il 29 marzo 2026 un controllo aveva identificato sette persone, di cui sei con precedenti. In un’occasione precedente la Squadra Mobile aveva arrestato un uomo per spaccio dopo che aveva ceduto una dose di eroina nelle vicinanze del bar, cercando poi riparo all’interno del locale.

Un elemento che ha aggravato la posizione del titolare è stato il comportamento ritenuto non collaborativo al momento dell’aggressione del 9 giugno: il gestore ha dichiarato di non aver visto nulla, circostanza valutata come omissiva dalle autorità, soprattutto alla luce del ruolo di garanzia che chi gestisce un esercizio pubblico dovrebbe mantenere nei confronti dei clienti.

Misure amministrative e possibili sviluppi

Per la vicenda di Padova il Questore Marco Odorisio ha ritenuto la sospensione di 75 giorni necessaria e proporzionata per interrompere le frequentazioni pericolose e tutelare l’ordine pubblico. Trattandosi della seconda sospensione ex art. 100 T.U.L.P.S.è prevista l’inoltro della proposta al Prefetto per la revoca definitiva della licenzacon l’obiettivo di impedire che il locale continui a rappresentare un pericolo per la collettività.

Nel caso di San Lazzaro, la chiusura di sette giorni dovrà essere rispettata a partire dalla notifica del provvedimento. Entrambe le iniziative sottolineano l’attività preventiva e repressiva delle forze di polizia nel monitorare i locali pubblici che diventano luoghi di illegalità e di rischio per la sicurezza urbana.

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