19 Giugno 2026 ☀ 28°

Aggressioni al Pronto Soccorso del Sant’Orsola: la denuncia della Cisl Fp

Infermieri aggrediti con calci e pugni, un tentativo di strangolamento: la Cisl Fp denuncia una escalation di violenza al Sant'Orsola di Bologna.

Aggressioni al Pronto Soccorso del Sant’Orsola: la denuncia della Cisl Fp

Negli ultimi giorni, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna è stato teatro di episodi di violenza inaccettabili ai danni del personale sanitario. La Cisl Fpattraverso la voce di Caterina Saponarosegretario aziendale del Sant’Orsola, ha denunciato una situazione che sta diventando sempre più critica.

Tra il 17 e il 19 giugno 2026sono stati registrati diversi episodi di aggressione fisica nei confronti degli operatori del Pronto Soccorso. Questi eventi non solo mettono in pericolo la sicurezza del personale, ma compromettono anche la qualità dell’assistenza sanitaria offerta ai cittadini.

Episodi di violenza al Pronto Soccorso

Il 17 giugnotre operatori sono stati colpiti con calci da giovani pazienti con presunto abuso di sostanze. Un infermiere ha dovuto schivare due pugni sferrati da un paziente in stato di agitazione. Nella notte successiva, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per aggressioni con calci agli operatori e infermieri. L’episodio più grave si è verificato nella notte del 19 giugnoquando un infermiere è stato vittima di un tentativo di strangolamento.

La denuncia della Cisl Fp

Caterina Saponaro ha dichiarato che “non stiamo parlando di episodi isolatima di una escalation di violenza che sta trasformando i luoghi di cura in luoghi di rischio per chi vi lavora. Infermieri, Oss, medici e operatori sanitari non possono continuare a svolgere il proprio servizio con la paura di essere insultati, colpiti o addirittura aggrediti fisicamente.”

La sindacalista ha sottolineato come la situazione sia aggravata dall’aumento dei casi correlati all’abuso di alcol e sostanze, dal sovraffollamento dei Pronto Soccorso e dalla carenza di personale. Ogni aggressione non colpisce soltanto il lavoratore coinvolto, ma indebolisce l’intero sistema sanitario e compromette la qualità dell’assistenza ai cittadini.

La risposta del Policlinico Sant’Orsola

Il Policlinico Sant’Orsola ha condannato con fermezza gli episodi di violenza, esprimendo profonda solidarietà ai professionisti coinvolti. In una nota ufficiale, l’azienda ha dichiarato che si tratta di “episodi particolarmente gravi e inaccettabiliverificatisi in un contesto delicato e strategico come quello dell’emergenza-urgenza, dove operatori e operatrici svolgono quotidianamente attività essenziali per la tutela della salute dei cittadini.”

L’azienda ha immediatamente attivato tutte le procedure previste, presentando le necessarie denunce alle autorità competenti e garantendo il massimo supporto ai professionisti coinvolti, la maggior parte dei quali è già rientrata in servizio. Inoltre, il Policlinico si costituirà parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari che seguiranno, al fine di tutelare i propri professionisti e affermare con determinazione il principio del rispetto dovuto a chi ogni giorno presta servizio a favore della collettività.

Il Sant’Orsola ha anche ricordato le misure adottate per migliorare la sicurezza, tra cui vigilanza armata h24, videosorveglianza, controllo degli accessi e dispositivi antiaggressione collegati al centro gestione emergenze. Grazie a un protocollo d’intesa con la Questura di Bologna e le altre aziende sanitarie dell’area metropolitana, è operativo un sistema di allerta di secondo livello direttamente connesso alla Centrale operativa della Polizia di Stato.

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