24 Giugno 2026 ☁ 24°

Caldo estremo in Emilia-Romagna: previsioni, rischi e consigli per la popolazione

L'Emilia-Romagna affronta un'ondata di calore eccezionale. Scopri le previsioni, i rischi per la salute e i consigli per proteggerti.

Caldo estremo in Emilia-Romagna: previsioni, rischi e consigli per la popolazione

L’Emilia-Romagna è in piena emergenza caldo. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, con previsioni che non lasciano spazio a ottimismo. L’ARPAE ha emesso un’allerta specifica, segnalando un disagio bioclimatico diffuso, soprattutto nelle aree pianeggianti e nei fondovalle.

Le temperature hanno già superato i 37,4° a Imola e i 36,7° a Castel San Pietro. La situazione è destinata a peggiorare, con punte che potrebbero sfiorare i 40° nel fine settimana. L’alta pressione subtropicale è la principale responsabile di questa ondata di calore anomala, che si preannuncia intensa e prolungata.

Il Piano Caldo dell’AUSL di Imola e le misure di supporto

Di fronte a questa situazione, l’AUSL di Imola ha attivato il Piano Caldoin collaborazione con i comuni del circondario. Il piano prevede controlli mirati sulle persone fragili, come anziani e malati cronici, attraverso i servizi sanitari e sociali del territorio.

Le Case Residenza Anzianii servizi di assistenza domiciliare e i centri diurni sono in prima linea per garantire un adeguato livello assistenziale. Inoltre, i presidi ospedalieri segnalano alla Centrale Operativa Territoriale le dimissioni protette di utenti fragili o soli, per attivare interventi adeguati.

Le persone che necessitano di assistenza domiciliare possono rivolgersi al Punto Unico di Accesso presente nella Casa della Comunità di Imolanegli orari di ricevimento di Assistente Sociale e Infermiere: martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30.

Il ruolo del volontariato

Un ruolo fondamentale è svolto dal volontariatocon l’Auser in prima linea. Le persone che hanno bisogno di supporto possono rivolgersi direttamente ai punti di ascolto: a Imola il martedì e giovedì (ore 15/17 – tel. 0542 1956895 – tel. 370 3046074), a Castel San Pietro il mercoledì (ore 9/11 – tel. 379 2149025).

Per segnalazioni di disagio o richieste di informazioni, i cittadini possono rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL (tel. 0542 604121), al centralino dell’ASP (tel. 0542 655911), entrambi attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30. È inoltre disponibile il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (dal lunedì al venerdì 8.30-18; sabato 8.30-13).

I precedenti e le statistiche dell’ARPAE

Questa non è la prima volta che l’Emilia-Romagna affronta un’ondata di calore eccezionale. Anche nel 2026il mese di giugno è stato il secondo più caldo dal 1961. Il periodo più caldo si è registrato dal 23 giugno al 4 lugliocon valori che a Bologna hanno toccato i 38° il giorno 26 giugno.

Il disagio bioclimatico è stato elevato, con 6 giornate classificate come forte disagio. La previsione probabilistica mostra che nei prossimi giorni le temperature potrebbero localmente superare i record registrati l’anno scorso. Questo andamento consolida il rapido aumento delle ondate di calore in atto dai primi anni 2000 a oggi.

A Bologna, per esempio, le giornate estive classificate con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 ad oggi, passando da una media di 5 a 10.

Consigli per affrontare il caldo estremo

Di fronte a un’ondata di calore così intensa, è fondamentale adottare alcune precauzioni per proteggere la propria salute. Ecco alcuni consigli utili:

Bere molto e spessoalmeno 2 litri di acqua al giorno, anche quando non si ha sete. Evitare bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. La bevanda migliore è sempre l’acquaa temperatura ambiente o fresca. Evitare alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina.

Mangiare molta frutta e verdurapreferibilmente cruda e di stagione. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua. Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse.

Aumentare la frequenza dei bagni o delle doccecon acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea. Cambiare frequentemente la biancheria intima. Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione.

Vestire abiti leggerichiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc.) che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce.

Uscire di casa preferibilmente al mattino presto e dopo il tramontoquando l’aria si è rinfrescata, evitando le ore più torride, tra le 11 e le 17.

Per una casa più fresca, aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte. Chiudere finestre, tapparelle e tende nelle ore più calde. Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi. Rinfrescare gli ambienti con condizionatori, ma facendo attenzione che la temperatura dentro casa non sia mai più bassa di 6-7 gradi rispetto all’esterno.

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