24 Giugno 2026 🌤 30°

Virtus Bologna, Zanetti chiarisce budget e piani: giovani, Eurolega e nuovo palasport

Massimo Zanetti illustra il bilancio della stagione, motiva il cambio in panchina, conferma l'orientamento verso giovani promesse e parla di trattative con gruppi esteri e del progetto del nuovo palasport

Virtus Bologna, Zanetti chiarisce budget e piani: giovani, Eurolega e nuovo palasport

La virtus bologna si trova a un punto di svolta e il suo presidente, Massimo Zanetti ha scelto una conferenza stampa aperta per chiarire i nodi principali: il bilancio, la gestione tecnica, il mercato e il futuro societario. Le parole del patron hanno risposto alle voci di un taglio drastico dei costi e hanno tracciato una linea precisa: la squadra vuole puntare su giovani di prospettiva, senza rinunciare a ambizioni importanti in ambito nazionale e internazionale.

Zanetti sul rendimento dell’ultima stagione e il cambio in panchina

Il presidente ha descritto l’annata appena conclusa come sfortunata ma non fallimentare, sottolineando che la formazione ha saputo battere avversarie di alto profilo come Real Madrid e Barcellona. L’eliminazione in semifinale contro Venezia è stata un punto di riflessione: Zanetti ha parlato di una serie accesa e di tensioni interne che hanno condotto alla sostituzione dell’allenatore. Secondo il presidente, la decisione non è nata esclusivamente dalla dirigenza ma da segnali arrivati dallo spogliatoio, con contrasti continui durante il ritiro e richieste di cambiamento da parte di più giocatori. In questo contesto è stata promossa la soluzione interna con la nomina di Alex Mumbrù come guida tecnica, scelta motivata dall’idea di costruire una squadra più giovane e dinamica, ispirata a modelli come Valencia o Parigi.

Relazioni nello spogliatoio e modello tecnico

Zanetti ha ricordato che l’ex tecnico era stimato ma applicava metodi severi, definiti dallo stesso patron simili a quelli dei ‘sergenti americani’ visti nei film, incompatibili con alcuni giocatori moderni. La nuova direzione punta su uno stile meno rigido e su una rosa di atleti disposti a seguire un progetto di crescita condiviso. Il messaggio è chiaro: più spazio ai giovani, maggior agilità atletica e una gestione dello spogliatoio mirata a evitare conflitti ricorrenti.

Bilancio, budget e la strategia della “linea verde” nel mercato

Contrariamente alle indiscrezioni, Zanetti ha negato tagli drastici: il budget previsto per la stagione è stato indicato in 25 milioni di euro, vicino ai 28 dell’anno precedente, e quindi lontano dai numeri più pessimisti circolati. Il presidente ha spiegato come l’aumento dei costi di mercato, in parte dovuto all’intervento di nuovi attori finanziari internazionali, imponga però una diversa strategia: acquistare giocatori giovani ma già pronti, che abbiano potenziale di crescita costi salariali più contenuti e maggiore adattabilità ai metodi della squadra. Questo approccio viene descritto come una scelta economica e tecnica insieme, volta a preservare competitività e sostenibilità.

La separazione da Alessandro Pajola

Uno degli aspetti più dolorosi del calciomercato è stato l’addio di Alessandro Pajola. Zanetti ha raccontato che la società aveva presentato un’offerta importante ma che il giocatore aveva già deciso di provare un’esperienza all’estero. Pur ribadendo il valore simbolico di Pajola per il club, il presidente ha ammesso che non è stato possibile trattenerlo, offrendo un esempio concreto delle dinamiche personali che entrano in gioco nelle scelte di carriera dei giocatori.

Trattative per la cessione, Eurolega e nuovo palasport

Sul fronte societario, Zanetti si è detto aperto a valutare proposte di due gruppi esteri molto capitalizzati, uno con base americana-greca e l’altro americano-svizzera. Il presidente ha però posto una condizione chiara: restare in carica per garantire un passaggio graduale e responsabile, seguendo un modello simile a quello delle aziende familiari. Ha inoltre segnalato la scarsa presenza di imprenditori locali tra le offerte, sottolineando l’interesse di soggetti internazionali disposti a investire per puntare all’Eurolega.

Un’altra partita rilevante riguarda l’adesione alla proposta di licenza pluriennale dell’Eurolega un progetto che prevede un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro in 10 anni per un posto garantito nel torneo. Zanetti ha confermato l’intenzione di esaminare l’offerta con i consulenti, dichiarandosi favorevole in linea di massima: la Virtus è considerata tra le storiche società ammesse e il passo rappresenterebbe una conferma della vocazione internazionale del club.

Infine, il presidente ha offerto aggiornamenti sul nuovo impianto: la futura struttura a destinazione fissa ospiterà uffici e servizi tecnici, lasciando spazi alle giovanili nella Palestra Porelli. Sulla denominazione del palasport Zanetti è stato categorico: vuole che l’arena si chiami Palasport Virtus un omaggio alla storia del club e un monito a evitare sponsorizzazioni di facciata che non abbiano un ritorno concreto per la società.

Tra gli altri annunci pratici, è stata fissata la data per la campagna abbonamenti, un segnale di continuità verso i tifosi: la sottoscrizione seguirà le stesse condizioni dell’anno precedente, senza aumenti. L’appello finale è stato rivolto a stampa e sostenitori per un sostegno compatto nell’obiettivo di tornare a competere ai massimi livelli.

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