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Virtus Bologna, Zanetti chiarisce budget e piani: giovani, Eurolega e nuovo palasport

Massimo Zanetti illustra il bilancio della stagione, motiva il cambio in panchina, conferma l'orientamento verso giovani promesse e parla di trattative con gruppi esteri e del progetto del nuovo palasport

Virtus Bologna, Zanetti chiarisce budget e piani: giovani, Eurolega e nuovo palasport

Massimo Zanetti ha confermato in conferenza a Bologna un budget da 25 milioni per la prossima stagione della Virtus, la linea su giovani profili, l’esame della licenza pluriennale di Eurolega e l’avanzamento del progetto del nuovo palasport. La società ha anche ribadito le trattative con due cordate estere e il via alla campagna abbonamenti senza aumenti. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.

Il quadro arriva dopo una stagione descritta come sfortunata ma competitiva, con successi contro Real Madrid e Barcellona e stop in semifinale contro Venezia. L’annuncio è rilevante per gli obiettivi internazionali del club, l’assetto tecnico post cambio in panchina e il percorso verso una maggiore sostenibilità economica senza rinunciare all’ambizione sportiva.

Cambio in panchina e gestione dello spogliatoio

La Virtus ha registrato un cambio tecnico con l’arrivo di Alex Mumbrù alla guida, soluzione interna orientata a una squadra più dinamica e giovane. La decisione è maturata dopo tensioni emerse nello spogliatoio, con richieste di cambiamento arrivate da più giocatori durante il ritiro. La società ha evidenziato come la metodologia precedente, percepita come rigida e non in linea con parte del gruppo, abbia accelerato la transizione verso un modello ispirato a Valencia o Parigi per atleticità e sviluppo.

La valutazione della stagione ha incluso il riferimento a prestazioni di alto profilo in Europa e alla sconfitta in semifinale contro Venezia quale momento di svolta. La nuova impostazione punta a una gestione dello spogliatoio meno gerarchica e a un roster disposto a seguire un progetto condiviso. L’obiettivo operativo è ridurre attriti ricorrenti e massimizzare adattabilità e rendimento attraverso profili con margini di crescita.

Budget, mercato e linea verde

Zanetti ha fissato a 25 milioni di euro il budget per la prossima stagione, valore vicino ai 28 dell’anno precedente, smentendo ipotesi di tagli drastici. Il contesto di mercato presenta un incremento degli stipendi, con nuovi attori finanziari attivi sul basket europeo. In risposta, la strategia è orientata all’acquisizione di giocatori giovani ma già pronti con costi salariali più contenuti e maggiore capacità di adattarsi ai metodi del club, mantenendo competitività in Italia e in Europa.

Sul fronte commerciale, il presidente ha indicato l’apertura a nuovi partner. Zanetti ha dichiarato: “Siamo in trattativa con un marchio importante”, auspicando anche il rinnovo degli sponsor in essere. In parallelo, sono state confermate interlocuzioni con due gruppi esteri molto capitalizzati, uno a componente americano-greca e l’altro americano-svizzera interessati a entrare nella compagine societaria con piani coerenti agli obiettivi internazionali del club.

Eurolega e assetto societario

La Virtus sta valutando l’adesione alla proposta di licenza pluriennale Eurolega che prevede un investimento complessivo di circa 50 milioni in 10 anni per un posto garantito nel torneo. Il club, considerato tra le realtà storiche, si è detto favorevole in linea di principio e ha avviato approfondimenti con i consulenti per la sostenibilità dell’impegno. Nelle intenzioni, la partecipazione stabile alla competizione è un tassello chiave per consolidare ricavi e visibilità a medio termine.

Nell’ambito dell’evoluzione del basket europeo, Zanetti ha richiamato il modello NBA come leva di crescita per prodotto e audience, con l’obiettivo di rendere l’Eurolega uno spettacolo capace di generare maggiori introiti. Sul fronte proprietario, il presidente ha ribadito disponibilità a un ingresso graduale di nuovi soci, mantenendo una fase di transizione sotto il suo coordinamento. In questa cornice ha affermato: “Voglio consegnare il club in buone mani”.

Nuovo palasport, tifosi e capitolo Pajola

Prosegue il progetto del nuovo palasport con capienza prevista di 11-12 mila spettatori e funzioni integrate di uffici e servizi tecnici. Zanetti ha indicato la volontà di denominare l’impianto “Palasport Virtus”, scelta identitaria che punta a valorizzare il marchio senza ricorrere a sponsorizzazioni non allineate al ritorno economico. La Palestra Porelli resterà il presidio per le giovanili, a conferma della centralità del settore sviluppo nell’architettura societaria.

La campagna abbonamenti è stata fissata con le stesse condizioni dell’ultimo anno, senza rincari, come segnale di continuità per la base dei tifosi. Sul mercato, uno dei capitoli più sensibili ha riguardato l’addio di Alessandro Pajola per il quale era stata avanzata un’offerta considerata significativa. Il giocatore ha scelto una nuova esperienza all’estero, una decisione non attribuibile a fattori economici puri ma alla prospettiva di carriera, evidenziando la complessità delle dinamiche individuali nelle scelte dei professionisti.

La narrativa societaria si intreccia con i risultati sportivi: la Virtus ha ribadito ambizioni nazionali e internazionali pur nel segno della sostenibilità. La linea verde, unita all’ipotesi di licenza Eurolega e all’orizzonte del nuovo impianto, definisce una traiettoria chiara: roster più atletico struttura proprietaria aperta a capitali esteri e rafforzamento dell’appeal commerciale. Il club ha chiesto sostegno compatto a stampa e tifosi per accompagnare la fase di transizione tecnica e societaria.

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