10 Settembre 2026 🌫 21°

Strage di Ustica: la richiesta di archiviazione e la lotta per la giustizia

A 46 anni dalla strage di Ustica, l'associazione dei familiari delle vittime e le istituzioni continuano a lottare per la verità.

Strage di Ustica: la richiesta di archiviazione e la lotta per la giustizia

Il 27 giugno 1980, un DC9 Itavia decollato da Bologna e diretto a Palermo precipitò al largo di Ustica portando con sé 81 vite innocenti tra cui 13 bambini. A 46 anni da quella tragica notte, la ricerca della verità continua, nonostante le difficoltà e gli ostacoli.

Il presidente della Regione Emilia-RomagnaMichele de Pascale ha espresso solidarietà ai familiari delle vittime e ha ribadito l’importanza di non archiviare la memoria. “Non archiviamo la memoria e che nessuno archivi gli sforzi di verità e giustizia“, ha dichiarato De Pascale, sottolineando la necessità di continuare a lottare per accertare gli autori materiali dell’abbattimento del velivolo.

La lettera di Daria Bonfietti a Giorgia Meloni

In occasione del 46° anniversario della strage, la presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di UsticaDaria Bonfietti ha scritto una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni chiedendo l’impegno del governo per respingere la richiesta di archiviazione dell’inchiesta. Bonfietti ha sollecitato l’Avvocatura dello Stato a schierarsi insieme ai familiari per chiedere la prosecuzione delle indagini.

La lettera arriva in un momento cruciale, a ridosso dell’incontro bilaterale tra Italia e Francia previsto per il 25 giugno ad Antibes alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Bonfietti ha invitato il governo a sollecitare la Francia a fornire ogni elemento utile per la ricerca della verità sulla strage di Ustica.

Le nuove acquisizioni e la richiesta di archiviazione

L’ultima inchiesta sulla strage di Ustica è stata aperta nel 2008, dopo le dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga che indicò in aerei francesi i responsabili dell’abbattimento del velivolo civile. La Procura di Roma ha recentemente chiesto l’archiviazione, ma i familiari delle vittime si oppongono, sostenendo che gli atti depositati contengano elementi che sconsigliano di fermarsi adesso.

Tra le nuove acquisizioni emerse nelle indagini, figurano la presunta presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli e attività di velivoli francesi e statunitensi collegati alla base di Grazzanise monitorati dalle centrali NATO. Bonfietti ha ribadito che queste informazioni rafforzano l’idea di un abbattimento in un contesto di guerra aerea.

Il ruolo del governo e la collaborazione internazionale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che “La Repubblica non si stancherà di continuare a cercare” e ha chiesto collaborazione anche ai Paesi amici per ricomporre pienamente quel che avvenne il 27 giugno 1980. Tuttavia, la scarsa collaborazione internazionale rimane il principale ostacolo alla ricerca della verità.

De Pascale ha espresso la speranza che il governo italiano possa fare pressione per ottenere la collaborazione necessaria. “Lo dobbiamo ai familiari delle vittime e lo dobbiamo anche a tutti noi, cittadini e cittadine di questo Paese che merita di sapere chi 46 anni fa scagliò quel missile contro un aereo civile“, ha affermato il governatore emiliano-romagnolo.

La battaglia per la verità sulla strage di Ustica continua, con l’impegno delle istituzioni e l’ostinazione dei familiari delle vittime che non si arrendono. Il 27 giugno, in occasione del 46° anniversario, si terrà una cerimonia commemorativa a Bologna dove verrà ribadito l’impegno per la verità e la giustizia.

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