10 Settembre 2026 ☁ 21°

Ustica: appello di Bonfietti e posizione del sindaco Lepore nel 46° anniversario

Nel 46° anniversario della strage di Ustica la presidente dell'Associazione dei parenti delle vittime, Bonfietti, esorta il Governo a pretendere risposte dai Paesi alleati e il sindaco Lepore condanna archiviazioni affrettate

Ustica: appello di Bonfietti e posizione del sindaco Lepore nel 46° anniversario

Il ricordo della tragedia di Ustica ritorna al centro dell’attenzione pubblica nel giorno del suo 46° anniversario. In occasione della ricorrenza del 27/06/2026, la presidente dell’Associazione dei parenti delle vittimeBonfietti ha lanciato un appello solenne: «Chi ha abbattuto il DC9? Non archiviate l’inchiesta, il Governo pretenda risposte dai Paesi alleati». Parallelamente il sindaco Lepore ha stigmatizzato l’ipotesi di chiudere il caso senza chiarimenti, definendo inaccettabili archiviazioni che non approfondiscano i fatti.

Queste parole si inseriscono in un quadro in cui il ricordo delle vittime convive con la richiesta di trasparenza sulle responsabilità. L’anniversario funge da richiamo sia alla memoria pubblica sia all’urgenza di risposte istituzionali concrete, mentre i parenti continuano a sollecitare atti che vadano oltre la semplice commemorazione formale.

Le richieste di Bonfietti e il ruolo dell’Associazione dei parenti delle vittime

La presidente dell’Associazione dei parenti delle vittimeBonfietti ha espresso con forza il desiderio di conoscere la verità sulle circostanze che portarono all’abbattimento del velivolo. La sua domanda pubblica, «Chi ha abbattuto il DC9?» non è solo retorica: rappresenta la richiesta di una verifica internazionale e di un impegno istituzionale che coinvolga partner esteri. Bonfietti ha inoltre esortato a non procedere con l’archiviazione dell’inchiesta, sostenendo che una chiusura senza risposte è inaccettabile e svilisce il dolore dei familiari.

Il significato dell’appello

L’appello di Bonfietti, ribadito nel giorno del 46° anniversario, sottolinea l’importanza di un impegno protratto nel tempo per ottenere documenti e chiarimenti. La frase «Non archiviate l’inchiesta, il Governo pretenda risposte dai Paesi alleati» chiama in causa il concetto di diplomazia investigativa cioè l’azione del Governo volta a sollecitare informazioni da stati esteri che potrebbero detere elementi utili alle indagini. Questo tipo di richiesta implica strumenti politici e legali per l’accesso a archivi e documenti che non sono sotto la giurisdizione nazionale.

La posizione del sindaco Lepore e il tema delle archiviazioni

Il sindaco Lepore ha commentato l’anniversario con parole nette: «No alle archiviazioni di comodo». Con questa espressione ha denunciato la pratica di chiudere pratiche giudiziarie o istruttorie in modo affrettato, senza aver esaurito tutte le piste investigative possibili. La dichiarazione si inserisce nel coro di istituzioni locali e familiari che chiedono che il ricordo non si limiti a eventi commemorativi ma si traduca pure in atti che mantengano viva la ricerca della verità.

Lepore ha sottolineato come l’archiviazione senza approfondimenti possa essere percepita come una negazione del diritto alla verità per le vittime e i loro cari. La sua presa di posizione mira a tenere alta l’attenzione politica su un tema che, anche dopo 46 anni, rimane irrisolto nelle coscienze collettive e nelle istituzioni.

Reazioni e prospettive istituzionali

Le richieste rivolte al Governo per sollecitare contatti e risposte dai Paesi alleati aprono un orizzonte che include iniziative diplomatiche e, eventualmente, istanze formali di cooperazione investigativa. L’enfasi sulla necessità di risposte straniere indica che certi elementi utili alle ricostruzioni potrebbero risiedere in archivi esteri o in documentazione mai resa disponibile in pieno. Il richiamo a non dare spazio a semplificazioni è sintetizzato dall’altro commento riportato dalla presidenza dell’Associazione: «Inaccettabile che sia dato spazio a questa realtà» che mette in guardia contro letture superficiali della vicenda.

Nel ricordare il 46° anniversario della strage di Ustica avvenuta il 27/06/2026 a livello commemorativo, le dichiarazioni pubbliche di Bonfietti e Lepore ribadiscono che il percorso per la verità rimane aperto. La combinazione di iniziative civili e richieste istituzionali mantiene acceso il dibattito su responsabilità, transparenza e diritto delle famiglie a conoscere i fatti che hanno causato la perdita dei loro cari.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11 · NO₂ 3 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 10 Settembre