10 Settembre 2026 🌫 21°

Assestamento 2026-2028 in Emilia-Romagna: stanziamenti, priorità e commenti politici

Il consiglio regionale ha aggiornato il bilancio basandosi sul rendiconto 2026 e sull’andamento del 2026: emergono stanziamenti per formazione Oss, Piano Casa, scuole aperte e interventi per imprese e infrastrutture, con commenti di Fabrizio Castellari, Fausto Gianella e le parti sociali

Assestamento 2026-2028 in Emilia-Romagna: stanziamenti, priorità e commenti politici

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha predisposto l’assestamento di bilancio per il triennio 2026-2028 un intervento pensato per aggiornare le risorse disponibili alla luce del Rendiconto 2026 e dell’andamento dei primi mesi del 2026. Relatore del provvedimento è stato il consigliere regionale imolese Fabrizio Castellari (Pd) che ha illustrato numeri e priorità di una manovra che amplia entrate e uscite per far fronte a esigenze sociali ed economiche.

Il documento contiene misure specifiche per il sostegno ai servizi socio-sanitari, all’abitare, alle imprese e alla manutenzione della rete stradale, con cifre puntuali che mostrano la direzione scelta dall’amministrazione. Nel dibattito sono emerse valutazioni sia positive sia critiche da esponenti di maggioranza e opposizione e dalle parti sociali.

Stanziamenti principali e impatto sulle politiche regionali

Tra le voci più rilevanti dell’assestamento figurano 5 milioni di euro destinati alla formazione gratuita degli Operatori socio-sanitari (Oss) una misura pensata per arginare la carenza di personale nelle strutture ospedaliere, nelle Rsa e nei servizi di assistenza domiciliare. Sono inoltre previsti 6 milioni di euro per il Piano Casa e 3 milioni di euro per il progetto “Scuole aperte” mirato a offrire servizi extrascolastici in un periodo critico per le famiglie.

Complessivamente il piano aumenta le previsioni di spesa e di entrata di quasi 280 milioni di euro per il 2026, oltre 291 milioni per il 2027 e più di 302 milioni per il 2028. Altri interventi riguardano il sostegno alle imprese, l’accesso al credito e la rigenerazione urbana, con stanziamenti significativi per hub urbani, manutenzione stradale e riqualificazione della costa.

Altre cifre chiave

Nel dettaglio il pacchetto comprende risorse già evidenziate nel dibattito politico e presentate come priorità: 11,4 milioni per l’accesso al credito delle imprese, 8 milioni per gli hub urbani, 10 milioni per la rigenerazione dei lungomari e quasi 18 milioni per interventi sulla viabilità provinciale. Sono inoltre citati 1,5 milioni per le politiche contro la povertà assoluta e 4 milioni per la sicurezza urbana.

Reazioni politiche e sindacali al provvedimento

Il relatore di maggioranza Fabrizio Castellari ha commentato con una dichiarazione netta: “L’assestamento di bilancio è un passaggio decisivo” e ha insistito sulla necessità di proseguire con investimenti mirati: “Dobbiamo continuare a investire con determinazione su lavoro, imprese, sanità, casa, ambiente e infrastrutture“. Castellari ha inoltre ricordato il giudizio positivo espresso dalla Corte dei conti sul rendiconto, definendo il bilancio «solido e sano» nonostante il contesto economico internazionale.

Dal fronte dell’opposizione il relatore Fausto Gianella (FdI) ha definito l’assestamento “un documento di verità” e ha sollevato riserve sul fatto che molte misure appaiano come interventi settoriali senza una strategia di lungo periodo, con osservazioni specifiche sulle liste d’attesa e la verifica degli investimenti in sanità.

Le parti sociali e le associazioni di imprese hanno complessivamente valutato la manovra in modo positivo ma condizionato: sindacati come la Slc Cgil di Imola e le organizzazioni territoriali hanno apprezzato l’attenzione al welfare e alla sanità, mentre Confindustria e altri rappresentanti imprenditoriali hanno sottolineato la necessità di misure per contrastare il caro energia e sostenere la competitività delle imprese.

Opinioni sulle misure per imprese e territorio

Nel confronto emerso in commissione sono state evidenziate esigenze concrete: dalla continuità dei cantieri alle politiche per il turismo costiero, passando per il supporto alle filiere industriali strategiche. Alcuni interlocutori hanno chiesto maggiore semplificazione burocratica e una maggiore collaborazione pubblico-privato nella gestione di servizi come la sanità e il trasporto pubblico.

Il documento si inserisce nel Defr ossia la cornice programmatica che descrive le prospettive di crescita e di finanza pubblica della Regione, e dovrà essere monitorato alla luce degli sviluppi economici nazionali e internazionali. L’assestamento si presenta quindi come una rimodulazione che cerca di coniugare rigore contabile e interventi mirati per mantenere servizi e investimenti sui territori dell’Emilia-Romagna.

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