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Faenza conferma Massimo Isola con oltre il 60%: priorità su ricostruzione e servizi

Rieletto con ampio consenso, Massimo Isola punta ora su casse di espansione, Casa della Comunità e progetti immediatamente cantierabili per rispondere alle emergenze e rilanciare Faenza

Faenza conferma Massimo Isola con oltre il 60%: priorità su ricostruzione e servizi

La città di Faenza ha scelto ancora una volta la continuità: il sindaco Massimo Isola è stato rieletto con un consenso superiore al 60% grazie al sostegno di una coalizione di centrosinistra in versione campo largo. Questo risultato riflette non solo l’apprezzamento per la gestione delle emergenze, ma anche la fiducia verso un programma che mette al centro la ricostruzione, i servizi essenziali e la progettazione urbana dopo le gravi alluvioni che hanno colpito il territorio negli anni recenti.

Il mandato che si apre trova la città impegnata su più fronti: dalla messa in sicurezza idraulica alla riqualificazione del centro storico, passando per la riorganizzazione dei servizi sanitari e della mobilità. In campagna elettorale il sindaco ha sintetizzato la linea del prossimo quinquennio con un mix di interventi immediati e opere di più ampio respiro, sostenendo che l’esperienza degli ultimi anni — inclusi gli eventi climatici estremi del 2026 e del 2026 — richiede risposte concrete e tempi accelerati.

Il voto e il consenso

Il risultato elettorale ha premiato una strategia politica che, partita nel 2026 con l’idea del campo largo, ha saputo allargare il sostegno oltre i confini tradizionali del centrosinistra. La vittoria con oltre il 60% non è stata data per scontata: molti elettori hanno valutato l’operato amministrativo in anni difficili. Per Isola il dato va interpretato come un mandato a continuare un percorso iniziato, ma anche come un invito a rispondere alle critiche e agli errori riconosciuti pubblicamente dalla giunta nell’approccio alla complessità delle emergenze.

Le ragioni del sostegno

Tra i motivi che hanno consolidato il consenso emergono la gestione delle emergenze, la capacità di attrarre risorse come quelle del Pnrr, e la proposta di progetti infrastrutturali. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la coesione sociale e di tradurre la fiducia elettorale in risultati tangibili: occupazione di ruoli pubblici, cantieri attivati e servizi rafforzati. L’alleanza che ha sostenuto Isola include forze diverse, alcune delle quali fino a poco tempo fa collocate in altri schieramenti, testimoniando una scelta pragmatica per il governo della città.

Bilancio del mandato e priorità strategiche

Nei sei anni precedenti il sindaco ha affrontato emergenze sanitarie e climatiche e si dichiara consapevole dei limiti amministrativi dovuti alla struttura dell’Unione della Romagna Faentina, che conta circa 530 dipendenti. Tra le priorità individuate per il nuovo mandato ci sono la realizzazione delle casse di espansione sul Lamone e sul Marzeno, considerate opere fondamentali per la sicurezza idraulica, e la prosecuzione dei cantieri finanziati dal Pnrr. Isola insiste su una strategia che combini interventi rapidi e la progettazione delle grandi opere, evitando tempi burocratici lunghi.

Alluvione e soluzioni operative

Come esempio di rapidità operativa viene citato il bacino di regimazione in via Cimatti, realizzato in tempi brevi e indicato come modello per altre opere cantierabili entro l’anno. Sul tema delle aree di tracimazione controllata il sindaco invita prudenza: non si devono imporre vincoli su vaste aree agricole senza progetti definiti e risorse per compensazioni. La posizione è netta: prima le casse di espansione, poi eventuali vincoli se la comunità scientifica e le risorse lo renderanno necessario.

Progetti per la vita quotidiana e i servizi

Accanto alle infrastrutture idrauliche, il piano di lavoro include misure concrete per il centro storico, la mobilità, la raccolta rifiuti e la sanità territoriale. Sul fronte ambientale si rivendica il salto nella raccolta differenziata, passata dal 20% all’80%, con il rifiuto indifferenziato pro capite ridotto a circa un terzo. Per la mobilità sono previsti nuovi parcheggi multipiano in aree individuate (Faenza Uno, piazza Ricci e l’ex area dei vigili del fuoco) e la revisione delle linee urbane, con potenziamenti estivi per servire meglio le zone periferiche e gli impianti sportivi.

Sanità, ponte e cantieri

La futura Casa della Comunità è un progetto cardine: inizierà con 400 metri quadrati operativi per poi arrivare a 800, con l’obiettivo di ospitare entro maggio 2027 il Cau, dieci medici di medicina generale, infermieri di comunità e servizi di assistenza domiciliare. Sul versante infrastrutturale il Comune chiarisce che il Ponte Bailey resterà in affitto e che sul Ponte delle Grazie sono stati compiuti passi avanti su bilancio, variante PAI, soprintendenza e affidamento dello studio di fattibilità. Infine si conferma l’impegno su sicurezza urbana con maggiore presenza sul territorio, videosorveglianza e iniziative di carattere educativo per affrontare il disagio giovanile.

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