25 Maggio 2026 ☁ 30°

I nuovi Solaris a idrogeno entrano in servizio a Bologna: primo passo verso 127 mezzi

Primi bus <strong>Solaris</strong> a idrogeno in servizio dopo l'attivazione dell'impianto di rifornimento: novità tecniche, percorsi iniziali e obiettivi ambientali

I nuovi Solaris a idrogeno entrano in servizio a Bologna: primo passo verso 127 mezzi

Il 25 maggio 2026 segna l’ingresso operativo dei primi Solaris Urbino 12 hydrogen nella flotta di Tper che serve il territorio di Bologna. Dopo il completamento delle autorizzazioni per l’impianto di ricarica installato nel deposito di via Battindarno, i mezzi hanno iniziato a circolare sulle corse selezionate, introducendo in città una tecnologia che unisce zero emissioni locali e autonomia operativa. Questo avvio rappresenta una fase concreta del piano aziendale volto a modernizzare il trasporto pubblico con soluzioni a minor impatto ambientale.

Nei primi giorni i bus sono impiegati su alcune corse delle linee 11, 14, 20, 36 e 92, con una progressiva estensione del servizio alla flotta completa prevista. A regime, il bacino bolognese accoglierà 127 mezzi a idrogeno fuel cell, destinati soprattutto alle linee urbane da 12 metri e ai collegamenti suburbani con la città metropolitana. L’introduzione di questi veicoli si inserisce nel più ampio mix tecnologico di Tper, che include anche autobus elettrici a batteria, filobus e, prossimamente, il tram.

Caratteristiche tecniche e prestazioni

I nuovi bus a idrogeno si distinguono per la silenziosità, per l’elevata autonomia e per l’attenzione al comfort e all’accessibilità. Ogni mezzo è dotato di impianti di climatizzazione pensati per tutte le stagioni e di soluzioni per facilitare la salita e la discesa a persone con mobilità ridotta. Con un pieno possono percorrere oltre 400 chilometri, valore che garantisce flessibilità operativa sulle tratte urbane e suburbane senza frequenti soste per il rifornimento.

Come funziona la cella a combustibile

La tecnologia adottata si basa sulla cella a combustibile, un dispositivo che genera energia elettrica combinando idrogeno e ossigeno atmosferico in presenza di un catalizzatore, senza ricorrere alla combustione termica. Il risultato è l’alimentazione del motore elettrico con emissioni locali pari a vapore acqueo, rendendo questi mezzi a tutti gli effetti parte della famiglia della trazione elettrica. Questa caratteristica li rende un complemento ideale ai bus a batteria nella strategia di decarbonizzazione del parco veicoli urbano.

Piano d’implementazione e integrazione nella rete

L’introduzione dei Solaris a idrogeno è stata eseguita nel rispetto dei tempi previsti per l’utilizzo delle risorse legate al PNRR e delle scadenze indicate dalla Commissione Europea e dal Governo. L’investimento in infrastrutture e mezzi è complesso ma studiato per massimizzare l’impatto ambientale e il servizio ai cittadini. Tper prevede una progressiva integrazione dei 127 bus: la presenza sulle linee aumenterà nei giorni successivi all’avvio e sarà calibrata sulle esigenze di esercizio, ottimizzando turnazioni e rifornimenti.

Rifornimento e deposito di via Battindarno

Il deposito di via Battindarno è stato predisposto con un impianto di ricarica ad alta tecnologia che ha completato l’iter autorizzativo necessario all’entrata in servizio. Questo hub di rifornimento è il fulcro operativo per la gestione quotidiana dei mezzi a idrogeno: consente rifornimenti rapidi, attività di manutenzione specializzata e il coordinamento con la restante flotta elettrica. La collocazione e la gestione dell’impianto sono elementi fondamentali per garantire continuità di servizio e sicurezza nella gestione del nuovo carburante.

Impatto ambientale e obiettivi strategici

L’adozione dei bus a idrogeno contribuisce agli obiettivi di neutralità carbonica perseguiti dalla città, collocando Bologna tra le centinaia di realtà europee impegnate a ridurre le emissioni. Questi mezzi, insieme a bus elettrici, filobus e al futuro tram, compongono un percorso di transizione energetica volto a migliorare la qualità dell’aria e l’efficienza del trasporto pubblico. Per l’utenza significa spostamenti più silenziosi, ambienti a bordo più confortevoli e servizi accessibili, mentre per l’operatore si traduce in un passo concreto verso una flotta a minore impatto ambientale.

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