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Dalle stampelle all’azzurro: la storia di Beatrice Palmonari verso Eugene 2026

Dai campi di pallavolo alle piste di marcia, Beatrice Palmonari racconta il suo percorso verso i Mondiali Under 20 di Eugene.

Dalle stampelle all’azzurro: la storia di Beatrice Palmonari verso Eugene 2026

Beatrice Palmonari, giovane marciatrice imolese classe 2008, è pronta a vivere uno dei momenti più importanti della sua carriera sportiva. Dopo un raduno a Roccaraso, la sua attenzione è ormai rivolta agli Stati Uniti, dove dal 5 al 9 agosto si svolgeranno i Campionati mondiali Under 20 di Eugene. La sua gara, la cinque chilometri di marcia è in programma l’8 agosto, e Beatrice vestirà con orgoglio la maglia azzurra dell’Atletica Lugo.

Un percorso iniziato per caso

Tutto è iniziato quasi per caso, quando Beatrice, a soli 12 anni, decise di cambiare sport. “Ero stanca di percorrere tutti quei chilometri per disputare le partite di pallavolo”, racconta. La sua scelta cadde sull’atletica, spinta da una curiosità insaziabile e dalla voglia di mettersi alla prova in qualcosa di nuovo. La marcia divenne ben presto la sua passione, ma il percorso non fu semplice.

“Ci sono voluti tempo e tanti allenamenti prima di vedere i primi risultati”, ammette Beatrice. Tuttavia, la giovane atleta ha sempre potuto contare su ottimi allenatori che l’hanno guidata passo dopo passo. Il primo ringraziamento va a Lorenzo Piani e Fabrizio Spicciati, che l’hanno introdotta al mondo dell’atletica. Poi è arrivato Augusto Conti, che l’ha avvicinata alla marcia, facendola appassionare al gesto tecnico.

Il definitivo salto di qualità è arrivato con Patrice Terranova, suo attuale coach e responsabile regionale della marcia. Sotto la sua guida, Beatrice ha conquistato il titolo italiano nei 10 chilometri su strada ai Campionati italiani Allievi e ha ottenuto diversi piazzamenti sul podio a livello nazionale, tra cui un secondo posto ai Campionati italiani Under 20 di Caorle. Questo risultato le ha permesso di ottenere il minimo necessario per la convocazione ai Mondiali.

La strada verso Eugene

La stagione 2026 non è stata facile per Beatrice. All’inizio dell’anno, durante un allenamento, ha riportato la frattura del quinto metatarso del piede un infortunio che l’ha costretta a uno stop forzato e a diversi mesi di riabilitazione. “La marcia è una disciplina meno impattante rispetto alla corsa”, spiega Beatrice, “e questo mi ha permesso di riprendere in tempi relativamente brevi. Tuttavia, ho dovuto rivedere tutte le fondamenta della mia tecnica per ritrovare l’efficacia nella marcia che avevo prima dell’infortunio.”

Nonostante le difficoltà, Beatrice non ha mai perso di vista il suo obiettivo. “Quest’anno il livello italiano era davvero alto e ottenere la convocazione non era affatto scontato”, racconta. “Quando il responsabile della Fidal è venuto a comunicarmela, ero estasiata. Quasi non riuscivo nemmeno a rendermi conto di quello che mi stava dicendo.”

Il sogno di Eugene

Ora che il suo nome figura tra quelli dei 64 azzurri chiamati a rappresentare l’Italia ai Mondiali Under 20 di Eugene, Beatrice non ha alcuna intenzione di smettere di sognare. “Il mio obiettivo è sicuramente quello di raggiungere la finale, piazzandomi quindi tra le prime otto”, afferma con determinazione. “So che il livello della competizione è molto alto, ma metterò tutto il mio impegno per raggiungere questo traguardo e, perché no, magari sarà anche l’occasione per ritoccare il mio primato personale sui cinque chilometri.”

La storia di Beatrice Palmonari è un esempio di resilienza e passione un percorso fatto di sacrifici e determinazione che l’ha portata a un passo dai Mondiali. Con il suo spirito combattivo e la sua voglia di migliorarsi, Beatrice è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera sportiva.

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