La situazione della Ducati continua a suscitare preoccupazione tra i lavoratori e le istituzioni. Il Comune di Bologna e i principali sindacati metalmeccanici hanno tenuto un incontro per fare il punto sulla situazione dell’azienda, controllata da Volkswagen attraverso Audi dal 2012.
L’incontro, tenutosi l’11 settembre, ha visto la partecipazione del sindaco Matteo Lepore e dei segretari nazionali e locali di Fiom CgilFim Cisl e Uilm Uil. Al centro del dibattito, le speculazioni su una possibile cessione dell’azienda di Borgo Panigale nell’ambito della riorganizzazione del vasto portafoglio di Volkswagen.
Le dichiarazioni dei sindacati
Simone Selmi, segretario della Fiom Cgil Bologna ha espresso la propria apprensione: “Nonostante non ci siano ancora notizie certe, sulla Ducati c’è forte preoccupazione“. Selmi ha sottolineato l’importanza di salvaguardare il patrimonio industriale del territorio, ricordando che la Ducati è un’azienda leader nel suo settore con una storia di cento anni.
Emilio Vincenzi della Fim Cisl Bologna e Stefano Lombardi della Uilm Uil Bologna hanno ribadito che “in questo momento è importante ribadire che la vendita di Ducati non c’è: bisogna stare coi piedi per terra“. Hanno inoltre annunciato l’organizzazione di un’assemblea con i lavoratori entro settembre per discutere della situazione.
Il ruolo del Comune di Bologna
Il sindaco Matteo Lepore ha espresso il proprio impegno a sostenere la Ducati, definendola “un’azienda sana e con un indotto importante“. Lepore ha dichiarato che Bologna vuole la Ducati “forte e radicata“, e che la voce della città si farà sentire quando necessario.
L’amministratore delegato della Ducati, Claudio Domenicali ha cercato di tranquillizzare tutti, spiegando che il piano di Volkswagen non ha ricadute occupazionali sulla Ducati, che si muove in modo indipendente e in un momento positivo. Tuttavia, la competizione nel settore è molto forte.
La situazione attuale e le prospettive future
I sindacati hanno evidenziato che la situazione va approfondita ulteriormente e che al momento ci sono solo ipotesi. A Borgo Panigale lavorano più di duemila persone e i tempi per capire cosa succederà saranno lunghi. La crisi del settore automotive e l’impatto negativo di un calo di forniture sulle aziende del territorio sono stati al centro del dibattito.
Il governatore Michele de Pascale ha invocato un tavolo di confronto con il ministro Adolfo Urso mentre i sindacati hanno promesso di continuare a monitorare la situazione in attesa di notizie certe.



