Il maltempo ha colpito duramente diverse regioni italiane, causando allagamenti, frane e disagi. Milano, Brescia e la Toscana sono tra le zone più colpite, con fenomeni atmosferici intensi che hanno messo a dura prova le infrastrutture e la sicurezza dei cittadini.
Le previsioni meteo avevano annunciato l’arrivo di un’ondata di maltempo, e così è stato. Le prime luci dell’alba del 9 settembre hanno visto intensi temporali abbattersi su Milano e provincia, con raffiche di vento forte e strade allagate. Anche la Bergamasca, il Bresciano e la Brianza hanno subito forti scariche d’acqua e tempeste di fulmini.
Milano e Lombardia: allagamenti e disagi
Da mezzanotte, in diverse aree della Lombardia, sono scattate l’allerta arancione per temporali e quella gialla per rischio idrogeologico. A Milano, le temperature sono calate vistosamente e alcune strade si sono allagate, come via Kolbe nella zona di viale Corsica. Durante la giornata, le massime non hanno superato i 22-23 gradi, con altri temporali di forte intensità previsti in diverse zone della Lombardia, del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.
Il Comune di Milano ha disposto la chiusura dei parchi pubblici cittadini e dei cimiteri, ad eccezione delle funzioni già programmate. Chiusi anche il Planetario e le biblioteche all’interno dei parchi, mentre il Museo di Storia Naturale è rimasto aperto con accesso dal cancello di corso Venezia.
Frana tra Fleres e Colle Isarco
Nella tarda serata di martedì 8 settembre, tra Fleres, frazione di Brennero, e Colle Isarco, si è verificata una frana a poca distanza dalla rete ferroviaria, in una zona boschiva. Per motivi di sicurezza, il traffico ferroviario tra Vipiteno e il Brennero è stato temporaneamente sospeso, con autobus sostitutivi messi a disposizione dei passeggeri.
Toscana: un mesociclone e danni diffusi
In Toscana, l’allerta meteo arancione è stata emessa dalla Protezione civile fino alle 18 del 10 settembre. A Grosseto, una bomba d’acqua e grandine prima dell’alba ha allagato le strade, mentre a Sinalunga, in provincia di Siena, una donna è morta colpita da schegge di vetro durante una tromba d’aria. Il maltempo ha causato danni pesanti al palazzo dello sport, al campanile del convento di San Bernardino e a molte case private, con innumerevoli alberi sradicati dalla forza del vento.
A Firenze, oltre 30 millimetri di pioggia, con punte di 36,8 millimetri, sono caduti nell’arco di tre ore. Via Circondaria è stata temporaneamente chiusa al traffico per il tempo necessario a individuare e stasare una caditoia ostruita. Chiusa anche via di Careggi da via Bolognese per il parziale crollo di un muro e un allagamento in prossimità di piazza Meyer.
Disagi a Cecina e sull’Elba
Il maltempo ha colpito duro anche nella zona di Cecina, con oltre 80 mm di pioggia caduti in meno di due ore. La sindaca Lia Burgalassi ha riferito di allagamenti di scantinati e parcheggi sotterranei, infiltrazioni dai tetti di abitazioni private, rami da tagliare e danni ai campi da tennis di via Aldo Moro. Sull’Elba, la situazione delle strade è tornata alla normalità dopo l’eccezionale ondata di maltempo, con interventi in corso del sistema regionale di Protezione Civile per allagamenti localizzati.
Consigli per affrontare il maltempo
Durante l’allerta meteo è importante porre attenzione a impalcature e dehors, evitando di transitare e sostare al di sotto o nei pressi delle strutture. Si consiglia di non recarsi nelle aree verdi e nelle zone alberate. I cittadini sono invitati a mettere in sicurezza ponteggi, tende, oggetti e vasi sui balconi. Inoltre, è fondamentale evitare gli spostamenti in auto durante l’evento e non attraversare mai aree allagate, come sottopassi, zone depresse o soggette ad allagamenti ricorrenti anche a causa del sistema fognario.
La Protezione civile raccomanda di non avvicinarsi ai torrenti e di non attraversare ponti durante i fenomeni temporaleschi. È importante non sostare sotto gli alberi, in prossimità di tensostrutture o in zone dove potrebbero cadere oggetti dagli edifici, e più in generale evitare le attività all’aperto e attendere il passaggio dei fenomeni al chiuso.



