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Venezia 83: Dio ride, il film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino

Pierfrancesco Favino è il protagonista di 'Dio ride', il film di chiusura della 83esima Mostra del Cinema di Venezia diretto da Giovanni Veronesi. Un'opera che esplora il rapporto tra potere e libertà, ambientata nel '600 ma con un messaggio universale.

Venezia 83: Dio ride, il film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino

La 83esima Mostra del Cinema di Venezia si conclude con un film che promette di lasciare il segno: Dio ride diretto da Giovanni Veronesi e interpretato da Pierfrancesco Favino. Il film, che uscirà nelle sale italiane dal 20 ottobre racconta la storia di Frate Leopoldo da Casamacchia un frate che nel ‘600 sfida le convenzioni della Chiesa con un messaggio di libertà e gioia.

Durante la conferenza stampa, Favino ha ricordato con emozione Emma Bonino recentemente scomparsa, definendola una donna che ha sempre seguito se stessa. Questo tributo ha introdotto il tema centrale del film: la libertà individuale e il coraggio di sfidare le imposizioni del potere.

Un frate ribelle nel ‘600: la storia di Frate Leopoldo

Frate Leopoldo, interpretato da Favino, è un personaggio ispirato a fatti realmente accaduti. In un’epoca in cui la Chiesa predicava in latino, lui racconta il Vangelo con parole semplici, raggiungendo migliaia di persone. La sua popolarità allarma le autorità religiose, che decidono di inviare il cardinale Maculani (Silvio Orlando) per fermarlo. Il confronto tra i due diventa un simbolo delle tensioni tra potere e libertà.

Veronesi ha spiegato che il film è stato ispirato anche dalle parole di Papa Francesco che ha detto: Si può ridere anche di Dio. Questo concetto è al centro del film, che esplora il rapporto tra fede e comicità, potere e verità.

Un messaggio universale: dal ‘600 al presente

Sebbene ambientato nel ‘600Dio ride ha un forte legame con il presente. Veronesi ha sottolineato come il film parli di imposizioni del potere e della necessità di dire No alle ingiustizie. Un esempio citato è il conflitto in Ucraina dove un medico di Emergency ha curato in due letti vicini un russo e un ucraino, entrambi mutilati, mostrando l’assurdità della guerra.

Favino ha parlato del suo personaggio come di un uomo che crede in se stesso e nel prossimo un messaggio che risuona ancora oggi. Il film è un omaggio alla grande commedia all’italiana e a Il nome della rosa con una comicità che sfida il potere.

Il cast e la produzione

Oltre a Favino e Orlando, il cast include Alma NoceFrancesco GheghiMaurizio LombardiPaolo Rossi e Carlo Cecchi. Il film è stato scritto da Veronesi insieme a Nicola BaldoniGianluca Bernardini e Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga.

Veronesi ha spiegato che il lavoro è stato fatto sul linguaggio e sulla veridicità storica con ricerche approfondite per rappresentare accuratamente la vita di un frate cappuccino del ‘600. Favino ha descritto il suo personaggio come un giullare una figura tipicamente italiana che racconta storie con gioia e sincerità.

Dio ride è un film che unisce storia e attualità, comicità e profondità, offrendo uno sguardo unico sul rapporto tra potere e libertà. Un’opera che, come ha detto Favino, ti rimane dentro.

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