Il Baccanale 2026 riporterà Imola al centro della scena gastronomica nazionale dal 24 ottobre al 15 novembre. Dopo due decenni di successi, la manifestazione sceglie per il suo ritorno il tema “Incontri. La cucina italiana senza confini”, un invito a esplorare le contaminazioni culturali attraverso il cibo. L’annuncio è stato accompagnato dalla presentazione dell’immagine ufficiale, realizzata dall’illustratore romano Gianluca Folì la cui firma sarà visibile su manifesti, gadget e comunicazioni dell’intero evento.
La scelta di Folì non è casuale: l’artista vanta più di vent’anni di esperienza e una collezione di premi internazionali, tra cui medaglie d’oro della Society of Illustrators di New York e Los Angeles. La sua capacità di cogliere l’essenza umana dei soggetti, unita a una palette di colori pastello, lo rende ideale per tradurre il concetto di incontro in forma visiva.
L’immagine di Gianluca Folì: tre mani che raccontano gli incontri
Al centro della composizione troviamo tre mani di tonalità differenti, intrecciate in un gesto di condivisione che sembra sospeso nel tempo. Le dita si sfiorano delicatamente, suggerendo un dialogo silenzioso tra chi cucina e chi assapora. Attorno a loro fluttuano ingredienti simbolici della tradizione culinaria italiana – agrumi, olive, foglie di basilico, pane, formaggio, pomodori e pasta – che, avvolti da linee di movimento, creano l’illusione di una tavola invisibile. La combinazione di mani e cibo vuole comunicare che la cucina italiana è un punto d’incontro, capace di assorbire influenze esteriori senza perdere la propria identità.
I simboli gastronomici e la palette cromatica
La scelta di colori pastello conferisce all’intera scena una leggerezza quasi poetica. Le sfumature della pelle, dal caramello al bronzo, si fondono con quelle degli ingredienti, rendendo quasi impercettibile il confine tra corpo e nutrimento. Le linee sinuose che attraversano lo sfondo introducono un ritmo musicale, suggerendo il flusso di sapori e culture che si mescolano nella cucina di tutti i giorni. In questo modo, il disegno di Folì diventa non solo un’illustrazione, ma una vera e propria celebrazione visiva della diversità culinaria.
Il tema “Incontri” e le parole dell’assessore Giacomo Gambi
L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità di Imola, Giacomo Gambi ha sottolineato che la cucina è “prima di tutto un incontro di mani e di sapori”. Secondo Gambi, Imola – definita “terra di confine” tra Emilia e Romagna – ha sempre accolto contaminazioni e scambi, e il Baccanale si propone di rendere visibile questo retaggio. L’artista concorda, affermando che il gesto di posare le mani attorno al cibo è una cerimonia universale capace di creare legami duraturi. Entrambi evidenziano che le mani, nel loro linguaggio silenzioso, raccontano storie di viaggi, scoperte e nuove ricette che arricchiscono la tradizione italiana.
Programma e protagonisti del Baccanale 2026
Il Baccanale 2026 si svolgerà nei giorni 24 ottobre-15 novembre, con una serie di eventi che spazieranno da workshop di cucina a tavole rotonde con chef locali e internazionali. I ristoratori del territorio saranno invitati a interpretare il tema “Incontri” nei loro menu, proponendo piatti che mescolano ingredienti autoctoni con tecniche e aromi provenienti da altre culture. Oltre alle degustazioni, saranno organizzati spettacoli, incontri con produttori e una selezione di mostre fotografiche che raccontano la storia della gastronomia italiana. Tutti gli eventi saranno promossi con la nuova immagine di Folì, rafforzando il legame tra arte, cultura e esperienza sensoriale del pubblico.



