30 Settembre 2026 🌤 19°

Stadio di Bologna a Fiera: copertura totale e campo scomparibile

Bologna spinge sul nuovo impianto sportivo: arena coperta, campo che si nasconde e finanziamenti per gli Europei.

Stadio di Bologna a Fiera: copertura totale e campo scomparibile

Il Comune di Bologna ha deciso di rispettare la scadenza fissata per la presentazione alla FIGC della propria intenzione di procedere con la costruzione di un nuovo impianto sportivo. La mossa arriva subito dopo l’approvazione di Bologna Calcio e BolognaFiere che hanno confermato la loro disponibilità a sostenere il progetto.

Il Comune avvia la pratica alla FIGC per il nuovo stadio

Il documento, inviato nella giornata odierna, indica chiaramente che il futuro stadio dovrà trovarsi nell’area della Fiera, nello stesso terreno dove doveva insediarsi il complesso polifunzionale previsto per la Davis. L’obiettivo principale è entrare nella rosa dei sette impianti che ospiteranno gli Europei 2032 così da poter accedere ai contributi governativi compresi tra i 25 e i 30 milioni di euro destinati a tali strutture.

Caratteristiche tecniche: copertura totale e campo retrattile

Il progetto prevede una copertura totale dell’intera arena, trasformandola nella più grande struttura chiusa d’Italia capace di accogliere non solo partite di calcio, ma anche concerti, congressi e grandi fiere. Il punto di svolta è il campo retrattile che potrà essere fatto scomparire sotto le tribune, garantendo la possibilità di riconfigurare lo spazio per eventi di diversa natura senza compromettere la qualità del terreno.

Progetto architettonico e costi stimati

Il primo progetto tecnico è affidato all’ingegnere Massimo Majowiecki e allo studio Shesa con la direzione architettonica di Eloy Suárez noto per la collaborazione allo Juventus Stadium. L’introduzione della copertura e del campo retrattile dovrebbe far lievitare il preventivo da 280 a circa 300 milioni di euro. Gli indici di edificabilità dell’area sono già conformi, quindi le autorizzazioni urbane non rappresentano un ostacolo.

Finanziamento e partner: chi potrebbe investire

Finanziariamente, la cifra è suddivisa in più tranche: 50 milioni di euro provengono da BolognaFiere, altri 50 milioni sono promettuti dal presidente del Bologna, Joey Saputo anche se non è ancora chiaro se l’apporto sarà tramite il club o un veicolo dedicato. La società di scopo che gestirà il progetto cercherà ulteriori investitori, tra cui la Galotti del costruttore Marchesini, il promotore musicale Live Nation imprenditori locali e forse il naming di Unipol. Il Comune e la Camera di commercio parteciperanno con contributi in natura, mentre una parte del capitale sarà finanziata a tasso agevolato tramite il Credito sportivo.

Rischi di redditività e obiettivi per gli Europei 2032

Le analisi preliminari indicano un rendimento annuo atteso tra il 3 % e il 4 %, inferiore a quello medio del mercato immobiliare, il che rende più delicata la ricerca di capitali privati. Tuttavia, la possibilità di accedere ai fondi per gli Europei 2032 – stimati intorno ai 30 milioni di euro – e la prospettiva di un utilizzo continuo dell’arena, anche al di fuori delle giornate di campionato, sono elementi strategici per BolognaFiere e per la squadra rossa.

L’assemblea dei soci di BolognaFiere, tenutasi recentemente nella sede fieristica, ha approvato all’unanimità un doppio aumento di capitale fino a 20 milioni di euro in contanti e un contributo in natura del Comune per un valore massimo di 4 milioni, costituito da terreni, immobili o concessioni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza internazionale della fiera e aumentare l’attrattività dell’intero territorio bolognese.

Il conto alla rovescia è fissato al 30 settembre, data entro cui la candidatura dell’impianto dovrà essere presentata per garantirne la partecipazione al programma europeo. Se gli accordi con i potenziali investitori verranno concreti, il progetto potrà passare alla fase esecutiva entro le prime settimane di ottobre.

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