Il progetto di ampliamento del complesso fieristico di Rimini, che prevede la costruzione della tanto discussa arena polifunzionale soprannominata “cupolone”, ha suscitato un acceso dibattito a livello locale. Le recenti dichiarazioni emerse il 29 e il 30 settembre 2026 mostrano un fronte compatto tra le principali organizzazioni datoriali della Romagna, che avviano una campagna di sostegno al progetto, ma allo stesso tempo sottolineano l’importanza di migliorare la rete infrastrutturale attorno al sito.
Il sostegno di Confindustria Romagna al progetto
Confindustria Romagna ha definito l’ampliamento del quartiere fieristico un’opportunità di sviluppo per l’intera regione. L’associazione ha evidenziato come la Fiera sia una delle infrastrutture fondamentali per attrarre manifestazioni internazionali di grandi dimensioni, generando così un indotto economico capace di destagionalizzare il settore dell’ospitalità. “Farà bene a tutta la città”, ha affermato il portavoce, indicando che il nuovo calendario fieristico potrà trasformare Rimini in un hub attrattivo per tutto l’anno, assicurando stabilità a imprese e lavoratori.
Impatti economici e turistici attesi
Secondo Confindustria, la presenza di un padiglione più capace e di un’arena polifunzionale consentirebbe di ospitare fiere di più alto profilo, incrementando i flussi turistici nei periodi tradizionalmente più calmi. La prospettiva è quella di creare nuovi posti di lavoro, sia direttamente legati agli eventi sia indirettamente nei settori della ristorazione, dei trasporti e dei servizi. Il messaggio chiave è che l’ampliamento della Fiera non è solo un investimento in mattoni, ma un volano per l’intera economia romagnola.
Legacoop Romagna: la necessità di infrastrutture di qualità
Legacoop Romagna ha aderito al coro di sostegno, ma ha puntualizzato che il progetto deve essere accompagnato da un forte potenziamento delle infrastrutture. “Deve però crescere la qualità delle infrastrutture”, ha ricordato il coordinatore regionale, ribadendo l’urgenza di completare il terzo casello dell’A14, potenziare il Metromare, adeguare la SS16 e migliorare la rete adriatica ad alta velocità. Il nuovo padiglione, secondo Legacoop, possa fungere da acceleratore per tali investimenti, ma solo se il territorio risponde con interventi concreti.
Il ruolo delle cooperative nella crescita territoriale
Nel discorso della cooperativa, è stato messo in luce come la capacità di attrarre eventi internazionali possa rafforzare il peso della Romagna nelle decisioni infrastrutturali regionali e nazionali. La cooperativa ha sottolineato che le sinergie già esistenti con le fiere di Cesena (Macfrut) e Forlì (Fieravicola) rendono il progetto del “cupolone” un’opportunità di crescita non solo per Rimini, ma per tutta la Romagna.
Confcommercio si aggiunge al coro
Confcommercio ha espresso un parere simile, dichiarando che “sviluppo e residenti possono convivere”. L’associazione ha ribadito la necessità di garantire che l’espansione fieristica sia compatibile con la qualità della vita dei cittadini, invitando le autorità a coordinare al meglio i piani di mobilità e i servizi pubblici.
Le parole di Confindustria, Legacoop e Confcommercio mostrano un consenso sul valore strategico dell’ampliamento della Fiera, ma al tempo stesso rimandano a un imperativo: la crescita dell’infrastruttura deve andare di pari passo con gli investimenti necessari a rendere la zona realmente fruibile per imprese, visitatori e residenti.



