Nel pomeriggio di metà ottobre il Paolo Mazza è diventato il teatro di una delle partite più tese della Coppa Italia di questa stagione. L’Ars et Labor, squadra che puntava a una qualificazione che poteva aprire la strada a una promozione diretta è rimasta a bocca aperta davanti a uno Zola Predosa determinato a non lasciarsi sfuggire nemmeno un punto.
Il match decisivo: Ars et Labor vs Zola Predosa
Il primo tempo è stato caratterizzato da una difesa accalappiante da entrambe le parti. Alle 4′ Stefano Ruffo ha rotolato la palla nell’area avversaria, riuscendo a scagliare un colpo incrociato da sinistra che ha messo i biancazzurri in vantaggio (1-0). Il risultato è rimasto tale fino alla pausa, con la squadra di casa che ha difeso con ordine, impedendo al Zola di trovare spazio in area.
Il secondo tempo: i colpi di scena
All’esordio del secondo tempo, alle 12′ il centrocampista rosso-azzurro Rossi ha sfruttato un ampio spazio sulla fascia destra per battere con un tiro potente, deviato da Montanaro e finito in rete (1-1). Il pareggio è stato rapidamente annullato dal Zola quando, al 15′, Diletto ha lanciato un razzo che il portiere Fratti non è riuscito a fermare (2-1). L’Ars ha risposto con tenacia: alla 37′ Gomez grazie a un triangolo con Alonzi, ha trovato il fondo della rete con un tiro basso al secondo palo (2-2). L’arco è rimasto immutato fino ai minuti di recupero, dove i due clubs hanno tentato ulteriori opportunità senza successo.
I rigori: la scommessa finale
Il risultato di 2-2 ha portato la partita ai calci di rigore. Il turno è iniziato con Monza, tiratore del Torino, che ha sbagliato il bersaglio, concedendo allo Zola il vantaggio iniziale. Successivamente, Alonzi, Mondaini, Gomez, Pelloni, Lombardi, Valenti, Gamberini, Alju e Infine Greco hanno trasformato tutti i loro colpi, chiudendo al 90+4′ il bilancio a 5-4 in favore dello Zola Predosa. L’errore di Monza si è rivelato decisivo, regalando al club bolognese il passaggio di turno.
Conseguenze e prossima sfida contro la Bobbiese
Con l’eliminazione dalla Coppa, l’Ars et Labor perde una delle poche occasioni di scalare rapidamente la classifica di Serie D. Il sogno di una promozione diretta attraverso la coppa è svanito, e la squadra dovrà concentrarsi esclusivamente sul campionato. Il prossimo impegno, programmato per domenica, sarà una trasferta contro la capolista Bobbiese. Una vittoria contro i leader della graduatoria è considerata l’ultimo ponte per rimanere in lizza per il primo posto e mantenere viva la speranza di promozione.
La partita ha anche messo in evidenza la fluidità offensiva della formazione di casa, con Ruffo, Gomez e Alonzi che hanno dimostrato capacità di decisività. Tuttavia, le difese hanno mostrato fragilità, in particolare la difesa del Zola che ha concesso tre gol nei primi trenta minuti del secondo tempo. Il tecnico dell’Ars et Labor dovrà rivedere gli schemi difensivi prima del prossimo incontro, dove la pressione sarà massima.
Formazioni e momenti salienti
La formazione di partenza dell’Ars et Labor era schierata così: Fratti; Cervoni, Dall’Ara, Zucchini, Montanaro (66’ Mazzali); Foresta, Ricci (75’ Alonzi), Monza; De Grazia (66’ Valenti), Alju, Ruffo (66’ Gomez). Dall’altra parte, lo Zola Predosa ha iniziato con: Tartaruga; Bettini (74’ Improta), Fiore (74’ Gigli), Cocchi, Buonaiuto, Gamberini; Pelloni, Mondaini, Rossi (66’ Cavina); Diletto (61’ Lombardi), Cisotto (89’ Greco). L’arbitro Crociani ha gestito la partita con regolarità, senza episodi controversi.



