19 ottobre 2026 🌤 21°

Progettazione invasi in Val di Zena: tempi e cantieri

La Regione Emilia-Romagna ha accelerato la progettazione degli invasi in Val di Zena, con cantieri già attivi a Botteghino e interventi finanziati per oltre un milione di euro.

Progettazione invasi in Val di Zena: tempi e cantieri

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di anticipare i tempi per la progettazione degli invasi in Val di Zena nell’area metropolitana di Bologna una valle segnata dalle alluvioni del 2023 e del 2024. L’iniziativa punta a raccogliere elementi tecnici e proposte progettuali da inserire nello studio di fattibilità che la Regione intende chiudere entro il 2027 con un passaggio in Giunta previsto entro fine ottobre per il via libera ai fondi.

La progettazione sarà affidata al Consorzio della Bonifica Renana che lavorerà sul Docfap — il documento di fattibilità delle alternative progettuali — e coordinerà il confronto con le comunità locali. L’avvio degli studi è stato possibile grazie a risorse destinate dal fondo di progettazione regionale per le opere idrauliche di bonifica.

Cantieri a Botteghino e interventi al Parco delle Querce

Sul fronte operativo, è in corso un primo cantiere nel tratto a monte e a valle del ponte di via Volontari del Sangue all’interno del Parco delle Querce. L’intervento, finanziato con fondi Fesr per 1 milione e 50mila euro ha previsto il risezionamento dell’alveo del torrente per aumentare la capacità di deflusso, con l’arretramento della scarpata fino a un massimo di 13 metri rispetto alla configurazione precedente.

Estensione a valle e criticità ambientali

A valle del ponte è stato programmato un ulteriore risezionamento su una lunghezza di circa 200 metri ottenuto mediante l’abbassamento del piano golenale all’interno del meandro del torrente Zena. Tuttavia il cantiere ha subito una battuta d’arresto per il rinvenimento di terreni contaminati da idrocarburi: sono in corso specifiche misure di messa in sicurezza dell’area prima del completamento dei lavori.

Nuove progettazioni e risorse annunciate

Oltre agli interventi già aperti, è allo studio un secondo progetto che riguarderà sempre la località di Botteghino. L’intervento in fase di progettazione ha una dotazione finanziaria stimata in 1,1 milioni e prevede l’incremento delle sezioni idrauliche del torrente all’altezza del paese, realizzato mediante la creazione di svasi che ampliano la superficie utile al deflusso nelle piene.

La calendarizzazione preliminare indica che l’affidamento della progettazione dovrebbe avvenire verosimilmente entro dicembre con la chiusura del primo livello progettuale attesa nel corso del 2027. Prima di questi passaggi, la Giunta regionale era chiamata al via libera sui finanziamenti entro fine ottobre passaggio che ha permesso di sbloccare le risorse dal fondo di progettazione regionale per le opere di bonifica.

Dichiarazioni istituzionali e rapporto con il territorio

La sottosegretaria alla Presidenza con delega alla protezione civile, Manuela Rontini ha posto l’accento sull’urgenza di interventi rapidi ed efficaci per la sicurezza della valle, sottolineando la necessità di lavorare in dialogo con il Comune, la Città metropolitana e i comitati locali. L’approccio punta a definire soluzioni tecniche adeguate al contesto idraulico della valle, evitando soluzioni improvvisate e privilegiando il confronto con le comunità coinvolte.

Il sindaco di Pianoro ha espresso soddisfazione per l’avvio della progettazione, richiamando l’esigenza di affiancare agli interventi puntuali politiche di più ampia portata che garantiscano continuità e risorse per la realizzazione delle opere strutturali. In questo quadro, il ruolo del Consorzio della Bonifica Renana sarà centrale nello sviluppo del Docfap e nella definizione delle alternative tecniche.

La sequenza degli interventi, le misure di sicurezza nei cantieri e le risorse messe a disposizione rappresentano passi concreti per mitigare il rischio di piene in una valle ancora vulnerabile dopo le emergenze del 2023 e del 2024. I prossimi mesi saranno utili per tradurre i documenti di fattibilità in progetti esecutivi e per superare le criticità emerse sul campo, a partire dalla bonifica dei terreni contaminati e dal completamento degli svasi previsti per Botteghino.

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