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Programma 2026/27 del Teatro Spazio Reno: spettacoli per tutti

Una stagione teatrale multiforme che combina fiabe, monologhi politici e storie in dialetto per tutta la comunità di Calderara

Programma 2026/27 del Teatro Spazio Reno: spettacoli per tutti

Il Teatro Spazio Reno di Calderara di Reno lancia la sua programmazione 2026/2027 con l’obiettivo di trasformare il palcoscenico in un punto d’incontro per residenti di ogni età. La stagione, curata da Le Macchine Celibi e diretta artisticamente da Corvino Produzioni mischia fiabe classiche, narrazioni contemporanee e teatro in dialetto, creando un mosaico culturale che vuole essere accessibile e stimolante per tutta la cittadinanza.

Il cartellone si apre il 25 ottobre con l’adattamento di “La bella e la bestia” del Baule Volante e si chiude il 21 marzo con “Non è stata la mano di Dio” del Teatro dei Cipis, uno spettacolo dedicato alla memoria di don Peppe Diana, sacerdote vittima della mafia nel 1994. Tra questi due capisaldi, la programmazione si articola in tre macro-aree tematiche: teatro per famiglieteatro dialettale e serate di narrazione.

Spettacoli per famiglie e bambini

La proposta per il pubblico più giovane prevede sei appuntamenti distribuiti su tutto l’arco autunnale-invernale. Oltre al grande opening, la stagione include tre opere inserite nel progetto “Sciroppo di Teatro”, finanziato da Ater Fondazione come iniziativa di welfare culturale. I titoli – FagioliContro il sole e Ulisse dove sei? – combinano teatro d’attore, ombre e momenti di clown-theatre, offrendo ai più piccoli un’esperienza interattiva. Il ciclo si conclude con “Non è stata la mano di Dio”, che, pur mantenendo contenuti adatti a un pubblico giovane, affronta tematiche di responsabilità civica.

Progetto scolastico e trasporto comunale

Dal 3 febbraio al 7 aprile, il teatro organizza una rassegna mattutina dedicata a scuole dell’infanzia, primarie e seconde. In sei rappresentazioni, gli alunni possono esplorare storie in lingua italiana e bolognese, con il Comune che mette a disposizione un servizio di pullman gratuito per gli studenti delle frazioni limitrofe, facilitando la partecipazione di tutta la rete scolastica.

Teatro dialettale e radici locali

Il calendario prevede tre serate interamente dedicate al dialetto bolognese, un omaggio alle tradizioni linguistiche di Calderara. Il 13 dicembre sul palco si esibirà “In famaja”, seguito da “Quando i portici erano di legno” il 10 gennaio e infine da “I Grecc – Gli Usurai” il 7 febbraio. Queste produzioni, realizzate da compagnie locali, mirano a far rivivere storie e personaggi popolari, sottolineando l’importanza dell’identità culturale nella vita quotidiana.

Serate di narrazione e impegno civico

Le serate narrative rappresentano il cuore più impegnato della stagione. Il 24 novembre verrà presentato in prima nazionale “Ricordatemi come vi pare”, ispirato al libro di Michela Murgia e interpretato da Marta Dalla Via e Valentina Melis; lo spettacolo esplora il rapporto tra memoria collettiva e testimonianza personale. A gennaio, l’8 gennaio, “L’austriaca” affronta la tematica della responsabilità individuale di fronte al fascismo, mentre il 13 marzo il monologo di Fabio Genovesi “Tutti primi sul traguardo del mio cuore” rende omaggio al Giro d’Italia e alle storie incontrate lungo il percorso.

L’intento dichiarato dagli organizzatori è quello di fare del teatro un luogo di incontro, partecipazione e crescita culturale per l’intera comunità di Calderara. Grazie a una programmazione variegata, che spazia dalla fiaba classica al dibattito politico, il Teatro Spazio Reno si propone di rispondere alle diverse aspettative del pubblico, favorendo un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.

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