Dopo un periodo di nove mesi di crescita costante, culminati in tutti i mesi estivi con oltre un milione di viaggiatori, l’Aeroporto Marconi di Bologna ha mostrato segnali di flessione negli ultimi dati disponibili. Il mese di ottobre 2026 rivela un reverso rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, segnando la prima contrazione significativa dopo l’esplosione estiva.
Diminuzione complessiva dei flussi passeggeri a ottobre 2026
Nel solo mese di ottobre, l’aeroporto ha registrato 972.939 passeggeri, evidenziando una flessione del 6,4% rispetto a. Il calo non è uniforme: i viaggiatori su rotte nazionali si attestano a 240.829, con una diminuzione del 5,3%, mentre i voli internazionali hanno toccato i 732.110, segnando un decremento del 6,7%. Parallelamente, i movimenti aerei sono scesi a 6.890, un calo del 6,2% rispetto all’anno precedente, con i voli low-cost che hanno contribuito per una perdita dell’11,6% dei volumi totali.
Crescita dei voli di linea e contrazione dei low-cost
Il panorama delle compagnie aeree evidenzia una netta divergenza tra i due modelli di business. I voli low-cost hanno registrato una contrazione dei passeggeri dell’11,1%, riflettendo probabilmente una combinazione di fattori stagionali e di prezzo. Al contempo, i voli di linea hanno mostrato una resilienza sorprendente, crescendo del 4,3% nello stesso periodo, contribuendo a mitigare l’impatto complessivo del calo del traffico.
Impatto sul trasporto merci
Il segmento delle merci trasportate per via aerea ha subito una flessione del 7,6% a ottobre, con un totale di 3.803 tonnellate imbarcate. Questa riduzione rispecchia la diminuzione generale del traffico aereo, ma anche un possibile spostamento della logistica verso modalità alternative o una minore domanda di trasporti rapidi nella fase autunnale.
Ottobre 2026 si presenta come un mese di contrazione per l’Aeroporto di Bologna, con una diminuzione complessiva dei passeggeri e dei movimenti, ma con segnali di ripresa nella categoria dei voli tradizionali. Il diverso andamento tra i segmenti di mercato suggerisce che le compagnie aeree dovranno ricalibrare le proprie strategie, puntando su servizi di linea più resilienti mentre valutano le prospettive future per le offerte low-cost.



