3 novembre 2026 ☁ 12°

Pallacanestro Trieste batte Virtus al PalaDozza 100-93

Trieste conquista una vittoria esterna di peso: 100-93 a Bologna grazie a una ripresa autorevole e a tre uomini in doppia cifra. Coach Mumbrù contesta la gestione arbitrale, Taccetti loda la compattezza della squadra.

Pallacanestro Trieste batte Virtus al PalaDozza 100-93

La Pallacanestro Trieste ha ottenuto un risultato che cambia la prospettiva della sua stagione, violando il parquet della capolista con un 100-93 maturato soprattutto nella ripresa. Al PalaDozza la squadra di Taccetti ha rimontato lo svantaggio della prima metà di gara grazie a una combinazione di intensità difensiva, percentuali efficaci e concretezza nel finale.

Il successo esterno interrompe la striscia positiva dei padroni di casa e segna il primo stop stagionale della Virtus Bologna in campionato. Sul piano individuale sono emersi alcuni protagonisti decisivi, mentre il confronto è stato accompagnato da dichiarazioni forti in sala stampa.

Il flusso della partita: equilibrio, break e svolta nel terzo quarto

L’avvio vede Trieste determinata a imporre ritmo e precisione, con McDermott e le triple iniziali di Galloway e Ross a costruire un primo vantaggio. Tuttavia la Virtus risponde con Ferrari e Alston e, nel secondo quarto, un parziale di 11-0 firmato in gran parte da Kessler Edwards ribalta la situazione: la squadra di casa chiude il primo tempo avanti 55-46. Nel primo tempo si nota anche un elemento chiave delle statistiche finali: Bologna tira meno liberi (12/15) rispetto a Trieste (24/29), un dato che avrà peso nel finale.

Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia. Trieste alza l’intensità e, guidata dalle giocate di Galloway e McDermott, piazza un parziale che ribalta il punteggio. Il terzo quarto è la svolta: la squadra ospite prende il comando con continuità, sfruttando efficienza offensiva e rotazioni efficaci per chiudere la frazione sul 77-72.

Dettagli tecnici e numeri significativi

Nel corso del match emergono differenze nei rimbalzi offensivi e nella gestione dei possessi: Bologna colleziona molti secondi tiri (45 rimbalzi totali) ma paga la maggiore precisione dalla lunetta di Trieste. I biancorossi, pur raccogliendo 42 rimbalzi complessivi, mostrano una distribuzione dei punti più equilibrata e sanno gestire i momenti di pressione nel finale.

Finale e protagonisti: decisione collettiva e freddezza nei momenti decisivi

Negli ultimi dieci minuti la Virtus prova a reagire sfruttando l’orgoglio di Moore, Alston e Hackett, arrivando a ricucire fino al -2. Ma alcune scelte sbagliate dalla linea della carità e l’imprecisione negli attacchi decisivi condannano i padroni di casa: l’0/2 di Carr dalla lunetta a 1’30” dalla fine diventa determinante. Dall’altra parte Trieste trova punti importanti con Galloway, Ross e McDermott, mentre la squadra mantiene lucidità e controllo dei rimbalzi difensivi per amministrare il vantaggio fino al 100-93 finale.

Tra i singoli spiccano le prove di Galloway (24 punti), McDermott (23 punti) e Jones (21 punti)), supportati da Ross (18) e dall’apporto di Candussi. Per la Virtus i top scorer sono Edwards (15), Alston (16) e Carr (12), ma il confronto è segnato anche dalle tensioni a bordo campo: è stato fischiato un fallo tecnico a Bello a metà gara e, a fine partita, coach Alex Mumbrù ha espresso critiche severe sulla direzione arbitrale sostenendo che la sua squadra sia stata penalizzata nei falli fischiati, soprattutto nella ripresa.

Dichiarazioni degli allenatori

Il tecnico di Trieste ha voluto enfatizzare la consistenza della prestazione collettiva: secondo Taccetti i suoi giocatori hanno mantenuto la concentrazione, recuperando con attenzione e facendo le cose utili per vincere, come rimbalzi e recuperi. Mumbrù, dall’altra parte, ha sottolineato come la gestione dei falli e dei liberi abbia influito sull’esito, lamentando scelte arbitrali che a suo avviso hanno condizionato la fase difensiva della sua squadra.

Numeri finali e impatto sul campionato

Il tabellino recita Virtus Costa Bologna 93 – Pallacanestro Trieste 100, con un primo tempo favorevole ai bianconeri e una ripresa dominata dai giuliani. Trieste coglie così la terza vittoria consecutiva in campionato, un filotto che dà fiducia e slancio in classifica. La Virtus, invece, interrompe la sua imbattibilità interna e incappa nel terzo stop consecutivo tra le competizioni, chiamata ora a riflettere sull’equilibrio tra rotazione, disciplina difensiva e gestione dei momenti chiave.

Statistiche salienti: liberi a favore di Trieste 24/29 contro 12/15 per Bologna; rimbalzi 45 per Bologna, 42 per Trieste; assist e dinamiche di squadra leader per i giuliani nella ripresa. Il successo esterno a Bologna resta un risultato di grande valore per Trieste, costruito su controllo, concretezza e la capacità di capitalizzare i momenti decisivi.

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