7 novembre 2026 🌧 9°

Polizia di Bologna ferma un tunisino di 43 anni per spaccio

Un tunisino di 43 anni è stato catturato a Bologna per spaccio; la polizia ha confiscato più di mezzo chilo di hashish e cocaina.

Polizia di Bologna ferma un tunisino di 43 anni per spaccio

Il piano di spaccio gestito da un cittadino tunisino di 43 anni è venuto alla luce grazie a una lunga operazione della Squadra mobile di Bologna. L’uomo, che si spostava quotidianamente a bordo di un furgone per consegnare le dosi ai clienti, aveva allestito un nascondiglio segreto nella parete della cucina del suo appartamento situato in via di Saliceto, nel quartiere Bolognina.

Le autorità avevano ricevuto diverse segnalazioni riguardo ad attività sospette in quella zona, il che ha spinto gli investigatori a eseguire una serie di osservazioni e pedinamenti più accurati. Dopo aver tracciato i movimenti del soggetto e averlo visto incontrare più persone per cedere sostanze stupefacenti, si è deciso di intervenire per interrompere la rete di spaccio.

Indagini della Squadra mobile nella Bolognina

Gli agenti hanno avviato il lavoro di monitoraggio a partire da segnalazioni su un presunto punto di vendita in via di Saliceto. L’operazione ha previsto il pedinamento dell’uomo, la sorveglianza dei luoghi di ritrovo e l’individuazione di più contatti con potenziali acquirenti. Grazie a queste attività è stato possibile documentare diversi scambi di dosaggi di droga in varie zone della città, tra cui la zona notturna di via Mascarella.

Raccolta di prove e testimonianze

Durante il periodo di osservazione, la polizia ha registrato numerosi momenti in cui il furgone veniva fermato a servire clienti, confermando così la natura illegale dell’attività. La raccolta di prove è stata fondamentale per costruire il caso, permettendo di identificare le quantità di sostanze trafficate e di localizzare i nascondigli.

Operazione di blocco: furgone, dosi e nascondiglio nella cucina

Quando i carabinieri hanno deciso di intervenire, il furgone è stato fermato e all’interno sono state rinvenute 11 dosi di cocaina già confezionate, 60 euro in contanti, un telefono cellulare, una mazza da baseball e uno storditore elettrico. Questi oggetti sono stati considerati “oggetti atti a offendere” e sono stati sequestrati insieme al veicolo.

La perquisizione dell’appartamento, effettuata con l’aiuto di un’unità cinofila, ha rivelato un reparto nella parete della cucina dove erano conservati diversi involucri contenenti hashish e cocaina. In quella stessa stanza sono stati trovati anche i materiali necessari per confezionare le dosi, dimostrando la natura organizzata dell’attività.

Cosa è stato sequestrato

Nel complesso, la polizia ha confiscato oltre 518 grammi di hashish, circa 21 grammi di cocaina, 60 euro, 2.000 euro trovati nella camera da letto, il furgone, la mazza da baseball e lo storditore elettrico. Il totale di droga sequestrata supera il mezzo chilo, un quantitativo rilevante per un operatore di scala locale.

Reazioni e quadro giudiziario

Il 43enne, già provato per reati legati allo stupefacenti, è stato posto sotto custodia preventiva e denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L’intervento dimostra l’impegno della Polizia di Bologna nel contrastare il traffico di droga, soprattutto nelle aree urbane più vulnerabili come la Bolognina.

Le autorità hanno sottolineato che la chiusura di questo canale di distribuzione è fondamentale per garantire la sicurezza dei residenti e per prevenire l’espansione di reti criminali più ampie. Il caso sarà seguito dal pubblico ministero, che valuterà eventuali ulteriori misure restrittive nei confronti dell’imprenditore del traffico.

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