La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo aggiornato della Linea Verde del tram, certificando un aumento dei costi rispetto all’importo iniziale. Pur essendo un passo essenziale per avviare le commesse e rispettare i vincoli finanziari, il documento evidenzia ancora una serie di criticità tecniche che richiedono approfondimenti.
Quadro economico e scelte di finanziamento
Il costo della sola realizzazione fisica della tratta è stato confermato in 173.036.290,12 euro (al netto del ribasso d’asta del 4,46% e con oneri fiscali inclusi). Tuttavia, rispetto all’importo contrattuale originario si registra un incremento pari a 10.268.738,09 euro, che determina la necessità di una modifica contrattuale. Il quadro economico complessivo dell’intervento, che include veicoli, spese tecniche, oneri di collaudo, acquisizione di aree e accantonamenti per imprevisti, resta fissato in 272.197.353,92 euro.
Per coprire l’extra-costo, l’amministrazione ha deciso di reindirizzare parte del contributo proveniente dal PNRR che era stato inizialmente assegnato al tratto “Corticella-Castel Maggiore”, stralciato dal progetto in una fase precedente. Questa scelta consente di rispettare i vincoli temporali legati al piano nazionale e di garantire la copertura finanziaria delle maggiorazioni.
Perché usare fondi PNRR
Il ricorso al PNRR viene presentato come una soluzione pragmatica: queste risorse sono interamente destinate all’opera e il rispetto delle scadenze del piano è considerato prioritario. L’amministrazione sottolinea inoltre la necessità di assumere tempestivamente gli impegni finanziari per non interrompere il flusso di spesa e non compromettere i tempi di realizzazione.
Le criticità tecniche emerse
Nonostante l’approvazione, il testo ufficiale segnala che il progetto non ha ottemperato in modo pieno a tutte le prescrizioni contenute nel provvedimento di approvazione precedente. In fase di cantierizzazione sono infatti emerse nuove problematiche legate alle scelte progettuali adottate, che richiedono «specifiche e puntuali rivalutazioni di dettaglio» dell’assetto individuato.
Tra i profili critici vengono richiamati la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici e la presenza di nodi irrisolti che, seppure non impediscano l’avanzamento dell’iter, impongono un monitoraggio costante durante l’esecuzione dei lavori. L’amministrazione ha motivato l’approvazione come atto necessario per non «procrastinare» l’iter e per rispettare le stringenti tempistiche del finanziamento.
Implicazioni per il cantiere
Le fasi operative in cantiere stanno già evidenziando la complessità degli interventi: le scelte di tracciato e le interazioni con le strutture esistenti richiedono verifiche puntuali. Queste attività di dettaglio potranno comportare ulteriori adeguamenti progettuali, da gestire con varianti e aggiornamenti tecnici che saranno valutati durante i lavori.
Il tracciato e le stazioni previste
La Linea Verde coprirà un percorso complessivo di circa 6,9 km, di cui 5,4 km in nuovo tracciato e 1,5 km in sovrapposizione alla Linea Rossa. Il percorso partirà dal capolinea sud in via dei Mille, attraverserà via dell’Indipendenza, via Matteotti e via Ferrarese. Proseguendo da piazza dell’Unità, toccherà via di Corticella, via Bentini, via Sant’Anna, via Byron e via Shakespeare.
Nell’ultimo tratto la linea correrà accanto a via Bentini e salirà in quota per servire la stazione SFM di Corticella, terminando al capolinea nord nel Comune di Castel Maggiore. La sovrapposizione con la Linea Rossa garantirà connessioni strategiche per il sistema tranviario cittadino.
Effetti sul traffico e sulla mobilità
L’introduzione della Linea Verde è presentata come un elemento chiave per migliorare la mobilità collettiva, ridurre l’uso dell’auto privata e potenziare i collegamenti con la periferia nord. Tuttavia, la realizzazione comporterà fasi di cantiere che richiederanno gestioni temporanee del traffico e interventi di comunicazione per gli utenti.
In sintesi, l’ok al progetto esecutivo consente di avviare formalmente le procedure necessarie all’esecuzione e alla copertura finanziaria, ma lascia aperte questioni tecniche che dovranno essere affrontate durante l’esecuzione. L’uso di risorse PNRR per compensare l’aumento di spesa rappresenta la scelta politica e finanziaria adottata per garantire la continuità del programma infrastrutturale.


