Il 03/06/2026 il primo volo diretto Ryanair tra Forlì e Londra Stansted è decollato dall’aeroporto Luigi Ridolfi, segnando la riapertura di una tratta che mancava dal 2008. Dopo 18 anni di assenza della rotta verso la capitale britannica, il collegamento promette di riavvicinare la Romagna a una delle mete europee più frequentate per turismo, studio e lavoro.
La ripartenza è stata annunciata con dati e iniziative organizzative pensate per facilitare gli spostamenti: il servizio sarà operativo in giorni precisi e si affiancherà a nuove soluzioni di mobilità su gomma per chi arriva o parte dal territorio.
Caratteristiche del collegamento e frequenze
Il nuovo volo Forlì-Londra operato da Ryanair è programmato con frequenza settimanale nei giorni di mercoledì e sabato. Questa scelta di calendario mira a offrire collegamenti comodi per soggiorni brevi e per chi pianifica viaggi di lavoro o studio. Il ritorno della rotta segue l’ultima stagione operativa che si era conclusa nel 2008, anno in cui furono registrati quasi 132mila passeggeri transitati.
Destinazione e potenzialità
La ripresa del volo verso Londra Stansted rilancia l’accessibilità della Emilia-Romagna verso il Regno Unito: oltre a facilitare i movimenti di residenti e turisti, il collegamento può diventare un punto di riferimento per chi arriva in Romagna da Londra con finalità culturali o ricreative. Secondo gli organizzatori si tratta di una porta di accesso utile sia per visitare la costa sia per raggiungere centri culturali vicini, come Ravenna.
Dichiarazioni e partnership locali
Sul tema si è espresso Riccardo Pregnolato, Accountable Manager F.A. S.r.l. e accountable manager di Forlì Airport, con parole che evidenziano il valore strategico dell’iniziativa: “Il momento tanto atteso è arrivato” e “Torniamo a connetterci con una delle destinazioni più importanti del Vecchio Continente”. Pregnolato ha sottolineato come la rotta risponda a esigenze diverse, dal turismo agli scambi accademici e professionali.
Collaborazioni istituzionali
La riattivazione del servizio è accompagnata da una collaborazione tra più soggetti locali: il progetto del Bus Terminal è stato realizzato insieme a Start Romagna, Trenitalia Tper e il Comune di Forlì. Queste sinergie mirano a creare un sistema integrato di mobilità che colleghi aeroporto, rete ferroviaria e servizi urbani per semplificare gli spostamenti dei passeggeri.
Servizi di collegamento diretto a supporto della rotta
In parallelo alla ripresa della tratta, è stato annunciato un potenziamento dei collegamenti su gomma: in particolare, è in via di attivazione un servizio navetta pensato per chi viaggia verso e da Londra. Come dichiarato, la nuova soluzione sarà disponibile su prenotazione e collegherà direttamente la stazione ferroviaria di Ravenna con l’aeroporto Ridolfi, senza fermate intermedie.
Destinatari e giorni di servizio
La navetta, definita dallo staff come “navetta concepita appositamente per chi viaggia da e per Londra”, seguirà le stesse giornate di operatività del volo, ovvero il mercoledì e il sabato. L’intento è rendere più fluido l’accesso al volo per i passeggeri provenienti dall’area ravennate e per i visitatori internazionali che scelgono la Romagna come destinazione.
Contesto storico e relazioni culturali
La riattivazione del collegamento pone l’accento anche sui legami storici tra la regione e la cultura britannica. Nella dichiarazione di Pregnolato è richiamato il rapporto tra alcune figure della cultura d’Oltremanica e la città di Ravenna, a partire da Lord Byron, a cui è dedicato un percorso museale locale.
Questa dimensione culturale viene vista come un valore aggiunto per promuovere scambi turistici e culturali: il volo non è solo un’opportunità pratica, ma può diventare un canale per rilanciare itinerari e collaborazioni tra istituzioni e operatori del territorio, incluso VisitRavenna.
Impatto sul territorio e prospettive
L’avvio del collegamento Forlì-Londra genera aspettative sul ritorno di flussi turistici e su nuove possibilità per studenti e professionisti. L’incrocio tra trasporto aereo e servizi su gomma progettati ad hoc punta a una mobilità più coordinata per il territorio della Romagna. L’auspicio espresso dalle autorità è che la rotta costituisca una risorsa duratura per il sistema locale.
In sintesi, con il decollo del 03 giugno 2026 la tratta si ripresenta come un elemento chiave per ricucire rapporti internazionali e favorire l’accessibilità della regione: resta ora da verificare nel tempo l’evoluzione dei flussi e l’efficacia delle soluzioni logistiche annunciate.